“I cammelli dell’Epifania”, filastrocca di mamma Orsetta (pubblicata in filastrocche.it) ma attenzione: non fu la cometa a guidare i Magi!

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Viaggio dei Re Magi, James Jacques Joseph Tissot

Epifania, nell’aria quieta
guizza la coda d’una cometa
ferma all’ingresso d’una capanna
dove dolcissima canta una mamma.

Canta una mamma, lunghi ha i capelli,
immensi gli occhi tranquilli e belli,
lunghi capelli come di seta,
come la coda della cometa.

E tre cammelli, lungo la via
giungono proprio all’Epifania.
Tre re, tre magi portan con loro
in dono: mirra, incenso e oro.

Incenso mirra e una coppa d’oro
per un minuscolo, grande tesoro.
Anche se lunga, dolce e’ la via
ai tre cammelli dell’Epifania.

Disegno di Anna Formaggio

Ma attenzione, ci rivela nel suo blog Gaetani Umberto: Non è stata una cometa a guidare in Palestina i re Magi, che presumibilmente erano astronomi caldei o persiani, ma un insolito allineamento tra Giove e Saturno che, agli occhi dell’osservatore, crea un effetto ottico simile a quello di un’unica luminosissima stella. A rilanciare con forza la tesi sono alcuni studiosi iraniani, che smentiscono l’idea che sia stata una cometa a indirizzare i Magi verso la capanna dove nacque Gesù, come è nell’immaginario collettivo. I calcoli eseguiti dagli studiosi iraniani hanno confermato che a guidare i Magi in Palestina non è stata la cometa di Halley, indicata come la ‘stella-guida’ da Giotto, che fu il primo a raffigurare una cometa negli affreschi della cappella degli Scrovegni a Padova. La celebre cometa, infatti, fu visibile solo nel 12 a.C. per vui non sarebbe stato possibile avvistarla per i Magi. Ma in quegli anni si verificò un altro fenomeno ‘celeste’: una particolare congiunzione tra Giove e Saturno nella Costellazione dei Pesci, di cui parla anche il calendario stellare di Sippar, una tavoletta babilonese con scrittura cuneiforme dove sono riportati tutti i movimenti e le congiunzioni celesti.

Un evento anch’esso a suo modo storico, come la cometa di Halley, capace di attirare subito la curiosità di astronomi come probabilmente lo erano i Magi. L’allineamento Giove-Saturno nei Pesci si verifica una volta ogni 913 anni, ma solo nel 7 a.C. si sarebbero verificate tre congiunzioni dei due pianeti: il 29 maggio, il primo ottobre e il 5 dicembre. Secondo gli esperti, i Magi, che provenivano da Oriente rispetto alla Palestina, analizzando il quadro astrale capirono subito che si stava verificando un evento di portata storica. Giove era, infatti, il simbolo della ‘divinità’ e Saturno della ‘giustizia’, mentre la costellazione dei Pesci era il simbolo della ‘Casa di Davide’ e quindi di Israele. Sarebbe stata quindi una loro intuizione, frutto delle loro competenze astronomiche, a convincerli a mettersi in cammino dalla Persia verso la Palestina.

La cometa di Halley che, secondo Giotto, guidò i re Magi (dipinto presente nella Cappella degli Scrovegni a Padova). Semplicemente, un errore

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