“T’odio perché t’amo”, lirica di Catherine La Rose, poeta in Roma

Opera di Pierre Roger, artista belga residente in Francia

T’odio
Perché t’Amo
Non perché è ruvido Il volo
per le tue braccia
Nemmeno per l’atterraggio
Che non resta mai invano
Ma perché fuori dal tramonto
La risacca ormai del canto
sfuma beffando
i nostri tuffi d’ancoraggio
Appena navigati
Nel profondo mare del piacere
E t’odio
Perché t’Amo
Perché ogni volta rinasco
ed ogni volta muoio
E t’odio perchè t’Amo
perchè piango
piango
piango
e piango di gioia…

“T’alzi la mattina”, lirica di Claudio Arzani

T’alzi la mattina, spalanchi finestre,
rifai i letti, sbatti i tappeti,
pulisci, lavi, stendi, stiri,
via la polvere, prepari il pranzo, 
aglio, olio, cipolle, frattaglie,
i bambini che porti a scuola,
li riprendi per la piscina,
scuola di danza,
sempre d’affanno,
riunione dei genitori,
ma le tue labbra color d’amore,
oh, le tue labbra …

"Bellezza e melodia di curve di violino (nel limbo azzurrognolo danzano suadenti note)", lirica di Claudio Arzani


Nudo, olio su tela di Marzia Caruso

Il tuo corpo bellezza di un violino
quelle curve fanno sinfonia
le mie labbra baciano la pelle
le mie mani cercano il tuo seno.

Melodia i morsi sulle spalle,
ritmo di rock per ogni bacio
soffia il vento su questo amore
caldo vento, dolce sentimento

La corriera quella rossa (nel limbo quella donna sulla sabbia scriverà mille volte io ti amo), lirica di Claudio Arzani


The Girl in the Bus, oil on canvas by Edwin G. Lucas

Parte la corriera quella rossa,
arriva da lontano ferma sulla strada
gente che sale meta il mare,
quella
donna pensa al suo amore
 
Studenti premiati, lazzaroni bocciati,
operai in cassa integrazione,
bebè e casalinghe un poco frustrate,
quella
donna pensa al suo amore
 
Romba il motore della corriera
nella stiva stanno le valigie
vestiti, pinne e un paio d’occhiali,
quella
donna pensa al suo amore
 
Passano i paesi dal finestrino
qualche bambino usa salutare
una buona giornata di sole,
quella
donna pensa al suo amore
 
Scorre lesto il contachilometri
nubi sparse in alto nel cielo,
quella
donna pensa al suo amore
per quest’estate rimasto al lavoro
 
Oltre la curva sparisce la corriera,
per un tratto in gara con un treno
quella
donna sogna del suo amore
scriverà sulla sabbia mille ti amo

"All'Imbarcadero sul lago d'Iseo" (nel limbo azzurrognolo galleggiano anatre e cigni bianchi), lirica di Claudio Arzani


Lago d'Iseo, olio su tela, di Paolo Petrò

All'Imbarcadero sul lago d'Iseo
sul viso carezza di brezza leggera,
danzano lunghi i capelli neri,
bastano pochi scudi per una nave.

Il marinaio stacca gli ormeggi
si spostano leste anatre e cigni
 largo allo scafo custode d'amori,
la navigazione va ad iniziare.

Un bacio sono sospetti mentali (nel limbo azzurrognolo uno scoiattolo corre sui fili dell’alta tensione) di Claudio Arzani

Un bacio sono gli occhi chiusi,
due gabbiani planano sull’acque,
acque azzurre nel limpido cerchio
del lago placido nella tua mente.

 
Un bacio sono il fiato sospeso
nell’Universo in osservazione,
un’orchestra che dolce intona
canzone in libertà strumentale.

 
Un bacio sono sospetti mentali,
sei minuti d’intensa passione,
un morso sul lobo dell’orecchio
le labbra alla ricerca delle tue.

 
Un bacio sono quello scoiattolo
in corsa sui fili dell’alta tensione,
“una ghianda per te che sei bella
dono sul ramo per il tuo amore”.

 
Un bacio sono realizzazione
gli occhi umidi per l’emozione,
mi manchi come il sale sulla pasta,
come il ghiaccio nel vino caldo.

"Le tue gambe di donna" (nel limbo si sussurra d'un sogno d'amore), lirica di Claudio Arzani


Le gambe, olio su tela, di Mauro Benvenuto

Le tue gambe di donna,
incedono in movimento ondulante
accompagnando la gonna
mossa da una brezza
miracolosa nell’arsura estiva
 
le tue gambe di donna
seduta, stese in attesa,
accavallate a riposare,
parlano di vita,
sussurrano d’amore

“E venne il sogno, Amore, tu” (nel limbo azzurrognolo ovattato le tue labbra, le mie) con Dream lover by Bobby Darin


"Il bacio", olio su tela, di Giuseppe Pecoraro

Frammento di un sole, bagliore di luna,
tempo finito istante d’eternità,
profondo del buio serrate le palpebre,
bagliore dell’anima in love with you
 
Istante ovattato sospeso nel sogno
tu, i tuoi occhi, tu solo tu,
ragazza, donna, compagna, Amore
semplicemente, completamente tu
 
Incontro frammento di cuore danzante,
sospensione del tempo finito,
incontro, le tue labbra, le mie,
niente altro, niente più
 
Semplicemente unicamente tu,
semplicemente tempo d’un bacio,
le tue labbra, i miei sogni,
semplicemente immensamente, tu
 

"Tram 27, attraversa Milano" (nel limbo azzurrognolo si sale in vettura), lirica di Claudio Arzani


Sera milanese, olio su tela di Mariolina De Palma

Procede sferragliando il 27
lambisce al lato il Grande Centro,
vecchio modello anni settanta
svelti in vettura, il tram riparte.

Gente indaffarata, avvocati occhialuti,
tutti affannati verso la meta,
aspetta il Tribunale, aspetta il mercato,
quelli anziani vanno in Posta Centrale.

Chi legge il giornale, chi lo sguardo perso,
chi non vede la fine mese,
chi suda nell'afa, chi teme lo sfratto,
incombe il mutuo e la crisi del Paese.

Ultima fila alle spalle di tutti,
quella coppia non più ragazzina,
la mano malandrina accarezza il seno,
lei risponde con un tenero sorriso.

Continua la sua corsa il 27
certa la direzione segnata dai binari,
vecchio tram che attraversa Milano,
porta speranze e un sogno d'amore.