“Carezzerò la neve”, lirica di Francesco Saverio Bascio, poeta in Carpaneto

Alluvione, olio su tela, di Gabriele Mucchi

Ho preso in giro l’eterno
lì!…
scappando dalla città dei morti
vaghe giustizie
nei sospiri scampati per caso
odio … e bocche larghe
trafitte nelle umane pene.

Trappole ambigue
calpestate da ignari passi
cedono alle fruste dei giudici…
nel ritorno dalle fughe,
spingono all’orlo,
e nel bilico di quei massi
pongo cenere alle rughe.

Lontano,… il ricordo della brezza
sfuma nell’umido della brina
e lego il dardo alla speranza
scagliando in alto la mia freccia,
se colpirò l’aurora,
allora dammi la tua mano,…
quando saremo là…
anche la neve si lascerà accarezzare.

Inondazione, olio su tela, di Xenia Miranda

“Ascolta il cuore di chi ti ama”, lirica di Catherine La Rose, poeta in Roma

Dai tuoi occhi si nota
l’opale spento
dell’abbandono
lo smarrimento
Se ti fermi un istante
anche solo vagare nei miei
d’Amore t’illumino
e ti faccio ritrovare

Potrai di nuovo
il sorriso inarcare
liberare alle parole e musica
l’infinito

Sarà spuntare il sole
da dietro una montagna
e sarà respirare tutto di più bello
che è la vita

Ascolta il cuore
di chi ti ama…

Apri le braccia al tuo Amore
rampicante del tuo giardino
che ti sviolina al sorgere
di un finalmente sospiro
la danza del cuore.

Sarà radiosa
tua stella del cielo
tua zavorra brilla di luce
d’appuntare al petto
fuoco mare e venti 

al tuo cospetto

E sarà solo…
perderti in me.

“Sinfonia in rosso”, lirica di Leni Bessega, poeta in Pordenone

Splendide riflessioni, olio su tela, di Antonio Guardavaccaro (in arte Accarò)

Il cielo appare buio,
vigile al rumore dell’acquazzone
che attento alla musica del sole
spezza l’equilibrio del cielo
dipingendo una sinfonia in rosso…

Cerco un silenzio nuovo
verso una strada aperta
dove il nulla inghiotte il tempo
e l’ora grida la sua nostalgia…

Fra una nuvola bianca cerco una via
che come candida coperta avvolga
il sospiro lieve dei miei pensieri
e che traduca all’anima
il ricco linguaggio dei sogni
che non moriranno all’alba…

Voglio librarli in volo
verso vette rosa come aironi vaganti…
con piccoli sorsi d’ amore brindare
nel lago immenso della vita
dove già si specchiano tutti i miei sogni…

Ti volo, olio su tela di Accarò

 

“Di fuoco e vento”, lirica di Francesco De Girolamo, poeta in Roma

Scie d’arcobaleno, olio su tela di Furio Castellucci

Di fuoco e vento è fatto l’uragano
dei tuoi sussurri, quando a schiudere viene
la mia fiera resa ed io spaurito
dalla tua luce, cerco ombre, abissi,
che mi sommergano, per non volare cieco
verso quella tua stella
che brucerà tutti i miei ieri,
nudo il cuore, colmo dei tuoi pensieri
iridescenti, dischiusi verso me.

Una nuvola incredula nel cielo,
che un soffio d’oro trafigge,
diventa arcobaleno ed una voce,
mia più di ogni altra, eppure mai ascoltata,
riesce a dirti: “Vedi, di certo i sogni
non hanno mai colori così vivi!”

“Oggi”, lirica di Michele Prenna, poeta in Varese

In giacca e cravatta
col tailleur d’una volta
mosche bianche alla vista
col finto povero di moda
dalle brache calate
le mutande affacciate
e le pelli tatuate.

Non diverso il linguaggio
povero e omologato
ai tic del momento
facile negli insulti
e le raffiche di sputi
in vie scarabocchiate
odorose d’urine.

E mendicanti a frotte
con cappello o bicchiere
tesi per le elemosine.

 

“Saldi privati”, lirica di Francesca Pellegrino, poeta in Taranto

Ampia vetrina, olio su tela di August Macke

Non sai mai cosa ti riserva una strada.

Così, mentre andavo,
che la luce si faceva scura,
ho trovato la pace dei mignoli
dentro una vetrina:
aveva preso le sembianze di un vestito
annisettanta
come quelli di mia madre, giovanissima
e io dentidilatte, capelli lunghilunghi,
un cavalluccio rosso, anzi, due
e se conto fino a venti faccio tana e
“ah! se vi prendo!”

Un vestito, dicevo
ultimo in saldo, ultimo giorno,
ultima taglia. Così, l’ho comprato
cinque euro e passalapaura e
l’ho chiamato speranza

perché adesso non mi va,
ma se dimagrisco …

“Letizia”, lirica di Nunzio Delpanno, poeta in La Verza (Piacenza)

Gli occhi di Elle, olio su tela di Riccardo Balestra

Letizia
spargono i tuoi sguardi
rassicuranti e stanchi
sul finire di giornata.
Sì, mi sono innamorato dei tuoi occhi
scuri come la notte
ma lampeggianti come temporali estivi
eppoi, calmi come il mare senza onde.
In questo profondo innamoramento
trovano pace le mie ansie
sciolte nella serenità
della tua anima senza macchia.

 

“A Marco Pantani”, lirica di Don Virgilio Zuffada (1936 – 2015) da Amore e Dolore, 2010

Omaggio a Marco Pantani, olio su tela di Di Marko

S’allungano le onde
sulla spiaggia di Romagna,
attaccano le barche sul fondale,
volano i gabbiani
con forti grida tra le genti.
Marco, vogliamo solo dirti addio
ad un amico nostro
ad un parente.
La vita sportiva
ti ha ferito duramente,
l’invidia e il difficile perdono,
sei rimasto solo
nella fuga dal male
cercando motivi di speranza
e giustizia nell’aula del tribunale.
La Chiesa di Cesena ti accoglie
e nella bara tra fiori gialli
lacrime e preghiere sulla strada irta di montagna
non Sali più in fuga,
ora sei entrato
nel grande cuore della gente!
Marco riposa in pace!