“Gioventù d’oro” e “Rappresentazione dell’infanzia”, omaggio all’arte di Thomas Cooper Gotch, artista preraffaellita

Una rappresentazione dell’infanzia, olio su tela di Thomas Cooper Gotch

Thomas Cooper Gotch (Kettering, 10 dicembre 1854 – Londra, 1º maggio 1931) è stato un pittore e illustratore inglese. Inizialmente a Newlyn Gotch dipinse le scene locali alla maniera realista, in ogni caso questi dipinti spesso avevano un’inclinazione romantica. Dopo una visita a Firenze nel 1891, aprì le sue vedute verso il Neo-Romanticismo e il simbolismo europeo. Il suo primo lavoro realizzato con il suo nuovo stile romantico furono La mia corona e il mio scettro (My Crown and Sceptre) del 1892, che anticipava la bambina intronata (The Child Enthroned) del 1894. Quest’ultima opera fu acclamata dal The Times come la stella dell’anno, fino a quel momento il suo nuovo stile era stato criticato e disprezzato. Dipinse tra l’altro scene religiose cristiane, pittura storica, ritratti e alcuni paesaggi. I suoi lavori più famosi, che costituiscono una parte consistente della sua opera, sono una serie di rappresentazioni di ragazza in abiti medievali. La rappresentazione di queste ragazze sono spesso sottolineate come elemento di modernità nei suoi dipinti. La sua opera carica di emozione fu immensamente popolare e acclamata per gran parte della sua vita, ma dopo la prima guerra mondiale il suo interesse per il neo-romanticismo si affievolì e si mise a dipingere acquerelli di fiori.

Gioventù d’oro, olio su tela, di Thomas Cooper Gotch

“Dolce far niente” e “Ragazza ionica ballerina”, omaggio all’arte di John William Godward, artista preraffaellita/neoclassico

Dolce far niente (versione 1897), olio su tela di John William Godward

John William Godward (1861 – 1922) è stato un pittore operante nella fase finale del periodo preraffaelita/neoclassico. Pittore neoclassico molto vicino a sir Lawrence Alma-Tadema (era considerato il suo pupillo). Godette di vasta popolarità, ma il suo stile pittorico risultò superato e perse i favori del pubblico e della critica con l’avvento delle avanguardie. Si suicidò all’età di 61 anni e pare che in un biglietto di commiato abbia motivato il suo atto con lo spregio della bellezza che vedeva essere invalso nella pittura, scrivendo che “il mondo non è abbastanza grande per lui e per un Picasso“.

Ragazza ionica ballerina, olio su tela

 

“La pozione d’amore” e “le ancelle del mare”, omaggio all’arte di Evelyn De Morgan, artista preraffaellita

The love potion, oil on canvas by Evelyn De Morgan

Mary Evelyn Pickering, conosciuta con il cognome da coniugata De Morgan (Londra, 30 agosto 1855 – Londra, 2 maggio 1919), è stata una pittrice preraffaellita britannica. Nata da genitori dell’alta borghesia, fu educata in casa e iniziò a ricevere lezioni di pittura all’età di 15 anni. La mattina del suo diciassettesimo compleanno, annotò sul diario: “L’arte è eterna, ma la vita è breve…”, “Ora vi porrò rimedio, non ho un momento da perdere”. Cercò di convincere i genitori a mandarla a una scuola di arte; dapprima la dissuasero, ma poi, nel 1873, accettarono la sua vocazione. Suo zio, John Roddam Spencer Stanhope, pittore preraffaellita, influenzò molto le sue opere. Evelyn gli fece spesso visita nella sua villa a Bellosguardo nel fiorentino, dove viveva e questo le permise di studiare i grandi artisti del Rinascimento discostandosi dai soggetti classici per ideare un proprio stile personale influenzato dallo spiritismo.
Gran parte dei suoi lavori, grazie all’opera della sorella Anna Marie Diana Wilhelmina Pickering-Stirling, sono conservati a Wandsworth, Londra, presso la De Morgan Foundation.

The sea maidens (le ancelle del mare), oil on canvas by Evelyn De Morgan

“Fire”: omaggio all’arte di John Collier, pittore preraffaellita

Fire, painting by John Collier

John Maler Collier (Londra, 27 gennaio 1850 – Londra, 11 aprile 1934) è stato un politico, scrittore e pittore britannico, membro della Confraternita dei Preraffaelliti. Dipinse quadri di ispirazione mitico-storica in stile preraffaellita e fu uno dei ritrattisti più importanti della sua generazione.

Interessanti le opinioni di Collier sulla religione e sull’etica. In La religione di un artista (1926) Collier spiega: io attendo con impazienza il momento in cui l’etica avrà preso il posto della religione… [I benefici della religione] possono essere ottenuti con altri mezzi meno tendenti al conflitto e che impongono uno sforzo minore alle facoltà di ragionamento.”

Per quanto concerne l’idea di Dio: una Divinità onnipotente che condanni anche la più vile delle sue creature alla tortura eterna è infinitamente più crudele dell’uomo più crudele“.

Sulla Chiesa: “Per me, come per la maggior parte degli inglesi, il trionfo del Cattolicesimo Romano significherebbe un disastro indicibile per la causa della civiltà“.

Lady Godiva, painting by John Collier

“Vivien e Merlino”, omaggio all’arte di Julia Margaret Cameron, fotografa d’ispirazione preraffaellita

Julia Margaret Cameron (Calcutta, 11 giugno 1815 – Ceylon, 26 gennaio 1879) è stata una fotografa inglese, esponente del pittoricismo.

Era la figlia di James Pattle, un ufficiale inglese della British East India Company, e di Adeline de l’Etang, figlia di aristocratici francesi. Visse in Francia sino al 1838, quindi tornò in India per sposare Charles Hay Cameron. Si trasferì a Londra nel 1848 quando il marito si ritirò dagli affari. Nel 1860 la famiglia Cameron acquistò una proprietà nell’Isola di Wight dopo aver visitato la tenuta del poeta Alfred Lord Tennyson. La proprietà venne chiamata Dimbola Lodge ed ospita tuttora un museo e una mostra fotografica della Cameron.

La passione per la fotografia nacque solo nel 1863, quando ricevette in regalo una fotocamera dalla figlia Julia. L’attività fotografica conquistò la Cameron che praticò principalmente il ritratto e la rappresentazione allegorica di racconti e romanzi.

Le sue immagini incorporano l’atmosfera sognante dell’epoca vittoriana, il leggero “fuori fuoco” restituisce eterei ritratti di bambini e di donne immerse nella natura.

Sussurro della musa

 

“Sogni”, omaggio all’arte di Frederick William Burton, artista di stile preraffaellita

Dreams, oil on canvas by Frederick William Burton

Sir Frederick William Burton (1816 – 1900) è stato un pittore irlandese.

Fu direttore della National Gallery di Londra.

Frederick William Burton nacque nel 1816 in Irlanda, nel paese di Corofin, nella contea di Clare. Suo padre, Frederick Mallet Burton, era un pittore amatoriale di paesaggi ed incoraggiò il talento di suo figlio inviandolo nel 1826 a Dublino dove apprese nuove tecniche grazie all’apprendistato presso il pittore Samuel Frederick Brocas. Nel 1837, a soli ventun anni, Burton divenne membro della Royal Hibernian Academy divenendone poco dopo accademico nel 1839. Nel 1840 presentò il suo primo dipinto, The Blind Girl at the Holy Well. Continuò la sua preparazione recandosi prima in Inghilterra, quindi in Baviera e infine in gran parte d’Europa. Nel 1874 venne nominato direttore della National Gallery di Londra. Come direttore del museo, Burton diede un fondamentale contributo all’acquisizione di prestigiose opere d’arte come la Vergine delle Rocce di Leonardo e il Ritratto di Carlo I a cavallo di Antoon van Dyck. Durante il periodo di direzione di Burton, la galleria ottenne circa cinquecento nuove opere.

Dopo la sua morte Burton venne seppellito nel cimitero di Mount Jerome.

Per approfondire, wikipedia

“Venezia alla luce della luna: Santa Maria della Salute dalla Riva degli Schiavoni”, omaggio all’arte di George Price Boyse, artista di stile preraffaellita

George Price Boyce (1826 – 1897) è stato un pittore inglese specializzato nella realizzazione in acquarello di paesaggi e architettura vernacolare in stile preraffaellita, fu amico e mecenate di Dante Gabriel Rossetti.

Nel 1849 a seguito dell’incontro con David Cox, un pittore di paesaggi ad acquarello, divenne un pittore. I suoi primi lavori sono ancora influenzati da Cox, ma più tardi si avvicinò allo stile dei preraffaelliti soprattutto nella cura dei dettagli. Incontrò Thomas Seddon e Rossetti nel 1849 e William Holman Hunt e John Everett Millais nel 1853.

Viaggiò con l’artista e critico John Ruskin a Venezia nel 1854 e probabilmente in Svizzera nel 1856. Dipinse a Dinan con Seddon nel 1853 e in Egitto con Frank Dillon nel 1861 e nel 1862.

Fu membro fondatore dell’Hogarth Club e fece frequenti esposizioni alla Royal Watercolour Society infine si ritirò dalla pittura nel 1893 per motivi di salute.

Si spense a Londra all’età di 71 anni. Il suo diario divenne allora una delle maggiori risorse di informazioni su Rossetti e la confraternita dei preraffaelliti.

Ulteriori notizie in wikipedia

“Vikings heading for land”, omaggio all’arte di Sir Frank Dicksee (1853-1928), preraffaellita

Vikings heading for land, by Sir Frank Dicksee

Dicksee è principalmente noto per i suoi soggetti a carattere storico e mitologico. Sebbene non facesse parte della Confraternita dei Preraffaelliti, molti suoi lavori possono essere considerati come opere preraffaellite. Nel 1925 fu fatto baronetto e re Giorgio V lo ammise nell’Ordine Reale Vittoriano. Tre anni dopo, il 17 ottobre 1928, morì nella sua città natale, Londra, rimanendo comunque uno dei pittori più rappresentativi di quel tempo.

Funeral of a Viking, by Sir Frank Dicksee

“La regina Elena (Queen Eleanor)”, omaggio all’arte di Anthony Frederick Augustus Sandys (preraffaellita)

Anthony Frederick Augustus Sandys (nato con il nome Antonio Frederic Augustus Sands) ma più noto come Frederick Sandys (1829-1904) è stato un pittore e disegnatore inglese appartenente al movimento dei preraffaelliti.

Ricevute le prime lezioni di disegno dal padre, anche lui pittore, dimostrò doti naturali nella cura e nella bellezza del disegno.Dimostrò le sue doti di disegnatore ottenendo un riconoscimento con la sua parodia del Sir Isumbras at the Ford di John Everett Millais nel 1857. Nel disegno il cavallo si era trasformato in una scimmia marchiata con la scritta J. R., Oxon riferita a John Ruskin, sopra questa c’era la figura del cavaliere che era rappresentata da Millais e dei due bambini che erano Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt.

Sir Isumbras at the Ford

Rossetti e Sandys divennero amici intimi e per più di un anno, fino all’estate del 1867, Sandys visse con Rossetti alla Tudor House (ora Queens House) nel Cheyne Walk a Chelsea. Il lavoro di Sandys fu profondamente influenzato da quello dall’amico concentrandosi maggiormente su soggetti mitologici e ritratti.

Negli anni 60 cominciò a esporre le sue opere pittoriche, le più conosciute sono Vivien del 1863, Morgan le Fay (la fata Morgana) del 1864, Cassandra e Medea del 1868.

Si sposò con Georgiana Creed, ma il suo matrimonio durò solo tre anni, sebbene in verità non si siano mai divorziati. Sandys ebbe una lunga relazione con Keomi Gray, una rom che posò come modella per Medea e altri dipinti. Alla fine ebbe una relazione stabile con Mary Emma Jones (conosciuta come “Mrs Sandys”) che durò per il resto della sua vita. Morì nel quartiere di Kensington a Londra nel 1904.

“Il tepidarium”, omaggio all’arte di Sir Lawrence Alma-Tadema, ispiratore dei preraffaelliti

Il tepidario (dal latino tepidarium, da tepidus = tiepido) era la parte delle antiche terme romane destinata ai bagni in acqua tiepida.

Sir Lawrence Alma-Tadema, nato Lourens Alma Tadema (Dronrijp, 8 gennaio 1836– Wiesbaden, 25 giugno 1912), è stato un pittore olandese.

Artista dell’epoca vittoriana ed edoardiana, è conosciuto per i suoi ritratti di scene di vita nell’antichità (particolarmente quelle ambientate all’epoca pompeiana), sempre caratterizzate da romantico languore e raffinata indolenza, oltre che permeati da ricorrenti motivi floreali.

Le meticolose ricerche archeologiche di Alma-Tadema e, soprattutto, il suo gusto nel reinterpretare l’architettura romana hanno affascinato numerosi autori successivi, tra cui preraffaelliti e pittori vittoriani.

L’influenza di Alma-Tadema si è protratta fino ai giorni nostri, affascinando anche numerosi registi di Hollywood. Tra questi, David Wark Griffith (Intolerance, 1916) e Cecil B. DeMille (I dieci comandamenti, 1956), oltre a Ridley Scott (Il gladiatore, 2000).