Quando Ade rapì la bella Persefone che mangiò sei semi di melograno

Parsefone, olio su tela di Pamela Jica Mezea

Persefone era figlia di Demetra e Zeus. Venne rapita dallo zio Ade, dio dell’oltretomba, che la portò negli inferi per sposarla ancora fanciulla contro la sua volontà. Una volta negli inferi le venne offerta della frutta, ed ella mangiò solo sei semi di melograno. Persefone ignorava però che chi mangia i frutti degli inferi è costretto a rimanervi per l’eternità.

La madre Demetra, dea della fertilità e dell’agricoltura, che prima di questo episodio procurava agli uomini interi anni di bel tempo e di raccolti, reagì disperata al rapimento, impedendo la crescita delle messi, scatenando un inverno duro che sembrava non avere mai fine. Con l’intervento di Zeus si arrivò a un accordo, per cui, visto che Persefone non aveva mangiato un frutto intero, sarebbe rimasta nell’oltretomba solo per un numero di mesi equivalente al numero di semi da lei mangiati, potendo così trascorrere con la madre il resto dell’anno. Così Persefone avrebbe trascorso sei mesi con il marito negli inferi e sei mesi con la madre sulla terra. Demetra allora accoglieva con gioia il periodico ritorno di Persefone sulla Terra, facendo rifiorire la natura in primavera e in estate.

Il ritorno di Persefone, olio su tela di Frederic Leighton

 

 

 

“Messaggero d’amore” e “Dante e Beatrice”, omaggio all’arte di Marie Spartali Stillman, modella e artista preraffaellita

Messaggero d’amore, olio su tela di Marie Spartali Stillman

Maria Eufrosyne Spartali coniugata Stillman ( 1844 – 1927 ), è stata una modella e pittrice inglese di origini greche. Durante i suoi sessant’anni di attività produsse più di un centinaio di opere ed espose regolarmente nelle gallerie della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.

Lei e le sue cugine Maria Zambaco e Aglaia Coronio furono chiamate tra i loro amici le tre grazie, riprendendo quelle della mitologia greca: Aglaia, Eufrosina e Talia poiché erano tutte e tre molto belle e di discendenza greca. Algernon Swinburne disse di Spartali: “Lei è così bella che voglio sedermi e piangere“.

Nel 1871 contro il volere dei suoi genitori sposò il giornalista e pittore statunitense William James Stillman. Il lavoro di lui come corrispondente estero portò la coppia a Londra, a Firenze, poi Roma. Lei viaggiò anche verso l’America e fu la sola preraffaellita di origine britannica a lavorare negli Stati Uniti.

I soggetti delle sue opere sono quelli tipici dei preraffaelliti: figure femminili, paesaggi italiani, scene di Shakespeare, Petrarca, Boccaccio e soprattutto Dante. Tra le sue opere dantesche vi sono: The Meeting of Dante and Beatrice on All Saints’ Day (1881), Dante and Beatrice, Scene from the Vita Nuova (1891), Madonna Pietra degli Scrovigni (1884), A May Feast at the House of Folco Portinari, 1274 (1887), Dante at Verona (1888), A Florentine Wedding Feast (1890), Upon a Day Came Sorrow unto Me (1887), A Pilgrim’s Folk (1914).

Dante e Beatrice, olio su tela di Marie Spartali Stillman

 

“L’innocenza”, “Preghiera a Dio”, “Le lettrici”, “Processione di anime”, “Il velo”, omaggio all’arte di Louis Welden Hawkins, pittore simbolista e preraffaellita

L’innocenza, oil on canvas by Louis Welden Hawkins

Louis Welden Hawkins (Stoccarda, 1849 – Parigi, 1910) è stato un pittore francese. Fu un artista simbolista, spesso vicino alla corrente preraffaellita. Figlio di un ufficiale della marina inglese e di una baronessa austriaca, trascorse tutta la sua vita d’artista in Francia e pertanto, nel 1895, ottenne la cittadinanza e la nazionalità francese.

Per non intraprendere la carriera militare a cui appariva inevitabilmente destinato, il giovane Louis ruppe i rapporti con la sua famiglia e si trasferì a Parigi nel 1873. Entrò quindi nell’Académie Julian dove compì i suoi studi e già nel 1881 espose i suoi lavori al “Salon des Artistes français” ottenendo un notevole successo e anche delle proposte di acquisto delle sue opere da parte dello Stato, che però rifiutò. Continuò ad esporre nel Salon per dieci anni.
Espose anche alla “Société des Beaux Arts” (1894-1908), al “Salon de la Rose Croix” (1894 e 1895) e alla galleria “Libre Esthétique” di Bruxelles.

Preghiera a Dio, oil on canvas by Louis Welden Hawkins

Nel frattempo Hawkins frequentò il gruppo dei Simbolisti della Rose-Croix, ed ebbe utili rapporti con gli scrittori che sposavano le idee del movimento simbolista: Jean Lorrain, Paul Adam, Laurent Tailhade, Robert de Montesquiou, Stéphane Mallarmé. Quest’ultimo lo accolse nel suo cenacolo di rue de Rome.

Le lettrici, oil on canvas by Louis Welden Hawkins

Ebbe anche relazioni con personalità del mondo sindacale e politico di orientamento socialista, come il deputato Camille Pelletan e la giornalista Caroline Rémy de Guebhard, al secolo Séverine, alla quale, in seguito, fece il ritratto. Fu anche influenzato dai preraffaelliti inglesi Dante Gabriel Rossetti e Edward Burne-Jones che conobbe personalmente.

Processione di anime, oil on canvas by Louis Welden Hawkins

Le sue figure femminili sono composte infatti nella piena tradizione dei pittori preraffaelliti, con la loro serietà sognante, e la sua pittura appare come l’estremo anelito ad una realtà fragile, fuori dal tempo, che chiede attenzione e che distilla la quintessenza delle cose. Divenne famoso, infatti, per i suoi ritratti femminili, sempre sognanti e di grande finezza.

Welden terminò la sua carriera e la sua vita in ristrettezze, trascorrendo i suoi ultimi anni a dipingere paesaggi in Bretagna.
Morì a Parigi all’età di 61 anni, ma fu commemorato solo un anno dopo la sua morte, al “Salon National”.

Il velo, oil on canvas by Louis Welden Hawkins

 

“Gossip”, “Circe offre una coppa ad Ulisse”, “I preferiti dell’Imperatore Onorio”, omaggio all’arte di John William Waterhouse, pittore preraffaellita

Gossip, oil on canvas by John William Waterhouse

John William Waterhouse (1849 – 1917) è stato un pittore britannico, appartenente alla corrente preraffaellita.

Viene considerato un “Preraffaellita moderno”, in quanto i suoi lavori risalgono a qualche decennio dopo lo scioglimento della confraternita dei Preraffaelliti. La sua pittura infatti subisce da una parte la loro influenza stilistica, e dall’altra quella degli impressionisti suoi contemporanei. I suoi dipinti sono prevalentemente a soggetto mitologico.

Circe offre una coppa ad Ulisse, oil on canvas by John William Waterhouse

La produzione di Waterhouse può essere raggruppata per temi entro due filoni principali: le opere di ispirazione classica e le opere di ispirazione arturiana, tra cui spiccano i numerosi Ofelia e La signora di Shalott, oltre ad altri dipinti a tema shakespeariano.

La signora di Shalott è uno dei personaggi che maggiormente ispirarono Waterhouse, portandolo a realizzare almeno tre differenti dipinti nel 1888, nel 1896 e nel 1916. Il tema della donna che si strugge per amore, in questo caso Elaine of Astolat, ricorre nei dipinti di Waterhouse: non a caso un altro dei suoi soggetti ricorrenti è Ofelia nell’atto di raccogliere fiori, poco prima della morte. Il dipinto unisce il tema femminile a quello dell’acqua, un’associazione che – insieme a quella con il fiore – è tipica della pittura simbolista in generale e dei preraffaelliti in particolare.

Frequenti sono anche le Scene di vita nell’antica Roma, permeate da una delicata e decadente indolenza, cui sono assimilabili anche le numerose scene di vita ambientate in Italia.

I preferiti dell’Imperatore Onorio, oil on canvas by John William Waterhouse

Nota: biografia da Wikipedia

“La regina delle fate” e “Dioniso e le Ninfe del mare”, omaggio all’arte di Sir Joseph Noel Paton, pittore preraffaellita

La regina delle fate, olio su legno by Sir Joseph Noel Paton

Joseph Noel Paton (1821 – 1901) è stato un pittore scozzese.

Nato in una famiglia di tessitori che lavorava in particolare sete e damaschi, Joseph proseguì gli interessi della famiglia per un breve periodo finché le forti inclinazioni artistiche lo portarono a studiare, seppur per un breve periodo, alla Royal Academy di Londra nel 1843.

Il suo stile pittorico è stato preraffaellita, riproducendo nella sua pittura soggetti storici, fiabeschi, allegorici e religiosi.

Dioniso e le Ninfe del mare, olio su tela by Sir Joseph Noel Paton

“Hypathia” e “Boreas and Oreithyia”, omaggio all’arte di Charles William Mitchell, pittore preraffaellita

Hypatia, oil on canvas by Charles William Mitchell

Charles William Mitchell (Newcastle upon Tyne, 1854 – 1903) è stato un pittore inglese preraffaellita.

Il suo stile pittorico si avvicina a quello del contemporaneo John William Waterhouse, il maggior esponente della fase più tarda dell’esperienza preraffaelita, con cui Mitchell dimostra affinità anche nella scelta dei soggetti.
Il suo dipinto più noto è Hypatia (Ipazia) del 1885 che raffigura la filosofa greca e pagana Ipazia (IV-V secolo) nuda di fronte all’altare di una chiesa cristiana nei momenti che precedono il suo assassinio.

Un omaggio, da parte dell’artista, ad una straordinaria figura di donna: Ipazia, nata intorno al 370 d.C. ad Alessandria d’Egitto, era amata dal popolo poiché non fu mai gelosa del proprio sapere, ma sempre disposta a condividerlo con gli altri, e al contempo era rispettata da molte autorità cittadine.
Filosofa e scienziata, scopritrice e studiosa, Ipazia riuscì a ottenere un forte peso politico e culturale in un’epoca in cui le donne non avevano la possibilità di distinguersi nella scienza.

Boreas and Oreithyia, oil on canvas by Charles William Mitchell – Nella mitologia greca Borea rappresenta il vento del Nord. Borea si innamorò di Orizia la rapì e la fece diventare sua moglie. Orizia divenne poi la personificazione della brezza leggere che segue il forte vento settentrionale e che mitiga la forza del sole.

“Idillio”, “La donna zafferano”, “Crenaia, la ninfa”, “Tristano e Isotta”, omaggio all’arte di Frederic Leighton, pittore preraffeaellita

Idillio, olio su tela di Sir Frederic Leighton

Sir Frederic Leighton (1830 – 1896) è stato uno scultore e pittore inglese all’epoca dei preraffaelliti. Le sue opere a soggetto storico, biblico e mitologico sono tra gli esempi più raffinati di arte vittoriana.

Studiò all’University College School di Londra, prima di partire per l’Europa continentale in viaggio di studio. Tra i suoi maestri giovanili, Giovanni Costa presso cui, a Firenze, venne introdotto all’Accademia di Belle Arti.

Flaming June, La donna zafferano, olio su tela di Frederic Leighton

Durante la maturità, visse ed operò prima a Parigi (dal 1855 al 1859) e poi a Londra (dal 1860 fino alla morte). Tra i pittori che conobbe in vita e che influenzarono la sua arte, Ingres, Delacroix, Corot e Jean-François Millet. A Londra, dopo essere entrato a far parte dei preraffaelliti, progettò la tomba di Elizabeth Browning, moglie del poeta Robert Browning; il suo dipinto Flaming June, inizialmente non adeguatamente apprezzato e solo nel 1963 venduto ad un prezzo di appena 1000 £ ad un collezionista per finire a Puerto Rico nel museo de Arte de Ponce, viene da molti considerato, per forma, colori e iconografia, quale emblema del movimento dei Preraffaelliti.

Crenaia, la ninfa del torrente Dargle, olio su tela di Frederic Leighton

Venne nominato cavaliere a Windsor nel 1878, baronetto nel 1886 e infine barone nel 1896. Morì nel 1896 senza eredi, un giorno dopo l’ufficializzazione della sua carica: la sua casa a Holland Park è ora il Leighton House Museum e ospita una vasta selezione tra disegni e dipinti.

Tristano e Isotta, olio su tela di Frederic Leighton

“La firma del registo” e “Verso la terra sconosciuta”, omaggio all’arte di Edmund Blair Leighton, pittore preraffaellita

Signing the register, oil on canvas by Edmund Balir Leighton

Edmund Blair Leighton (1853 – 1922) è stato un pittore britannico di dipinti di genere storico, specializzato in soggetti Regency e medievali.

Artista molto meticoloso creò dei dipinti decorativi molto rifiniti.

I soggetti preferiti da Leighton furono quelli di carattere storico, in particolar modo si dedicava alla pittura di scene medievali oppure della reggenza inglese.

To the unknow land, oil on canvas by Edmund Balir Leighton

“Dama d’autunno ha il volto triste” e “Il cuore della neve”, omaggio all’arte di Edward Robert Hughes, preraffaellita

Dame Autumn Has a Mournful Face, by Edward Robert Hughes

Hughes (1851-1914) nacque a Londra da una famiglia borghese. Suo zio era il pittore Arthur Hughes. Dopo i primi studi aderì alla concezione pittorica dei Preraffaelliti e a quella dell’Estetismo. Hughes usava molto anche l’acquarello e la tempera, ottenendo effetti spesso eccezionali. Fu un autentico perfezionista, un vero e proprio cultore della bellezza assoluta che non si stancava mai di perseguire anche attraverso la ricerca di nuove ed ambiziose tecniche.

Morì nel suo cottage di St Albans nello Hertfordshire, il 23 aprile del 1914, poco dopo un intervento chirurgico.

Il cuore della neve, by Edward Robert Hughes