Piacenza: l’antifascismo in piazza sabato 10 febbraio, considerazioni di Carmelo Sciascia (con le immagini del corteo promosso nella mattina dall’Anpi)

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound. Nel pomeriggio un secondo corteo promosso dai gruppi di ControTendenza vedeva scontri tra una ventina di esponenti dei centri sociali con le forze dell’ordine. Un Carabiniere, a terra, veniva vigliaccamente picchiato selvaggiamente e ferito

Circola nelle sale cinematografiche, in questi giorni, un film di Luca Miniero, “Sono tornato”, un remake come tanti ce ne sono stati e ce ne saranno, di altri film di successo. Tratta il film di un ipotetico ritorno del Duce, del film intendo riportare e sottolineare solo una frase pronunciata dallo pseudo Mussolini: “Eravate un popolo di analfabeti, dopo ottanta anni, torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti”.Si, proprio così, di analfabeti, ma quello che è ancora più grave senza memoria. La memoria della storia degli italiani è corta, anzi cortissima! Alcune considerazioni a proposito di uno sconsiderato episodio avvenuto nella manifestazione del pomeriggio di sabato giorno dieci a Piacenza, una breve giornata invernale, ma intensa, talmente ricca di eventi da vedere le proprie strade attraversate da più cortei.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound. Nella foto: Carmelo Sciascia

Analfabeti perché qualcuno a sproposito ha dato del fascista agli antifascisti. Vorrei ricordare a costoro che la frase è di Pasolini e va letta ed interpretata unitamente a tutto il suo discorso sul “fascismo degli antifascisti”. Allora specifichiamo: Pasolini ha usato questa espressione per criticare i partiti del cosiddetto arco costituzionale, erano gli anni settanta, ed era proprioil1974 quando in una intervista Pasolini così si espresse: “Continueranno a organizzare altri assassinii e altre stragi, e dunque a inventare i sicari fascisti; creando così una tensione antifascista per rifarsi una verginità antifascista, e per rubare ai ladri i loro voti; ma, nel tempo stesso, mantenendo l’impunità delle bande fasciste che essi, se volessero, liquiderebbero in un giorno”.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

Ecco, si mantenevano, come si mantengono oggi, bande fasciste, che potrebbero essere liquidate in un solo giorno, perché queste associazioni erano utili allora ai partiti del cosiddetto arco costituzionale come continuano a essere utili adesso ai partiti, probabilmente a tutti i partiti oggi visto che l’arco costituzionale si è nel frattempo frantumato, non esiste semplicemente più.

Probabilmente ancora più utili, le organizzazioni fasciste, ritornano ad esserlo nel momento in cui si avvicinano le consultazioni elettorali. Si vorrebbe scaricare tutta la responsabilità dell’esistenza di gruppi fascisti ad una magistratura incapace di applicare le leggi di questo Stato Repubblicano nato dalla Resistenza. Le leggi previste sono infatti due: la legge Scelba e la legge Mancino. La prima del 1952, la seconda del 1993.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound. Nella foto: in una manifestazione pacifica e democratica anche i poliziotti del servizio d’ordine sembrano passeggiare tranquillamente

La magistratura, si sa, deve fare osservare le leggi ma per farlo ha bisogno comunque di sostegno e consenso, un consenso che deve esprimersi in tutte le forme ed i modi permessi dagli strumenti democratici in possesso di questa società.

Già la nostra Costituzione approvata nel 1947 e promulgata nel 1948, al primo comma della XII disposizione finale così si è espressa: “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
Tutto ciò non è bastato a che rigurgiti fascisti risorgessero nel Paese.
Dopo il 1968, Piazza Fontana! Non sono state certo le lotte studentesche e l’estremismo di sinistra gli artefici di quella strage, come di tutte le altre che si sono succedute! Le stragi sono state le risposte di chi non voleva cambiamenti e conquiste sociali, frutto di lotte popolari, studentesche ed operaie. Questo per dire che gli eventi delittuosi avvengono sempre dopo o durante le grandi manifestazioni popolari, come è stato per Piazza della Loggia a Brescia negli anni settanta o più recentemente a Genova, per il G8 del 2001.
Torniamo a noi, ai giorni nostri, anzi al giorno nostro: sabato 10 febbraio dell’anno in corso.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

Piacenza, città medaglia d’oro della Resistenza, vede lo svolgersi di due manifestazioni aventi lo stesso tema: l’antifascismo. A quale partecipare? La prima di mattina era organizzata dall’ANPI vedeva la partecipazione dei sindacati CGIL-CISL-UIL e di vari partiti (visto che abbiamo richiamato gli anni settanta, si può usare ancora il termine dell’arco costituzionale?). Il percorso era stato stabilito e pubblicizzato: da piazzale Genova alla Prefettura, con sosta al monumento ai Partigiani. In prefettura sarebbe stata consegnata una petizione che chiedeva l’applicazione delle leggi già menzionate.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound. Oltre 800 i partecipanti che hanno raccolto l’invito delle organizzazioni, dall’Anpi ai sindacati CGIL Cisl e Uil, ai partiti della sinistra democratica

Della seconda non era stato pubblicizzato il percorso, si sapeva che era stata organizzata con partenza dalla Stazione FS e vedeva tra i promotori organizzazioni giovanili di sinistra ed i Sindacati di Base, i Cobas.

Le manifestazioni erano la risposta popolare alla recente apertura di CasaPound a Piacenza, cui si aggiungeva la gravità dei fatti di Macerata.
A quale partecipare? Perché non a tutte e due. Se ho votato nel 2016, dopo anni di astensione, per la salvaguardia di questa Costituzione, dalla cosiddetta riforma Renzi-Boschi, a maggior ragione avrei dovuto partecipare a tutte e due le manifestazione che volevano vedere applicati i principi di questa nostra Costituzione.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

Nulla da dire sulla manifestazione della mattina, come da copione tutto è filato liscio.

Il pomeriggio non è stato così, non tutto è filato liscio. Intanto alcune considerazioni.
La manifestazione pomeridiana vedeva un numero di giovani elevato, giovani molto più motivati a manifestare, non solo contro il fascismo, ma contro una società che li esclude di fatto da qualsiasi diritto di partecipazione, dal diritto al lavoro, il lavoro non ce l’hanno, per giungere al diritto al voto, visto che non c’è una reale prospettiva di alternanza tra i partiti. Molti non andranno a votare perché nessun partito li rappresenta più. Grave per una democrazia il venire meno alla vita politica la partecipazione di una intera fascia d’età, quella sotto i trent’anni. Di contro la fascia d’età della manifestazione mattutina era sui sessanta. L’Italia non è veramente più un paese per giovani, unica categoria che vede salvaguardati i propri diritti è proprio quella dei pensionati (anche se non si sa fino a quando). A conferma: unico partito presente era Potere al Popolo, un partito che rischia di non essere nemmeno presente in Parlamento.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

La presenza dei giovani nelle piazze, le loro urla sono un segno positivo, un incitamento per tutte le organizzazioni politiche e sindacali affinché si sveglino. Direi che visto lo stato del mondo del lavoro, i giovani protestano poco! Ricordo che è stato il cosiddetto estremismo degli studenti sessantottini e le loro formazioni politiche extraparlamentari a svegliare i sindacati tradizionali, che hanno potuto raccoglierne i frutti. Le conseguenti lotte operaie degli anni appresso hanno permesso le grandi conquiste salariali e normative, anche per i lavoratori della polizia.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

Oggi, si cerca di non cambiare nulla facendo finta di cambiare tutto. Il pomeriggio ho seguito il secondo corteo dall’inizio, dalle 15, da Piazza Marconi. Constatavo che ogni tanto il corteo faceva delle soste, pensavo preventivate come preventivato doveva essere stato il percorso. Il corteo, dopo avere percorso alcune strade fuori le mura, ha raggiunto Piazza Sant’Antonino. Sembrava dovesse finire lì, visto che non si poteva andare né verso via Scalabrini, né verso via Sant’Antonino. Nessuno aveva annunciato la fine della manifestazione, dopo un po’ il corteo ha ripreso a muoversi proprio verso via Sant’Antonino, percorrendo via Felice Frasi si raggiungeva vi XX Settembre e Piazza Cavalli, infine il corteo ripiegava e percorrendo tutta via XX settembre raggiungeva la stazione dove terminava la manifestazione.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

Solo a sera, a casa, apprendevo dello scontro che c’era stato tra la testa del corteo e la polizia: “Un militare, rimasto isolato, è stato aggredito e picchiato dai manifestanti con il volto coperto e armati di bastoni e sassi”. Un militare è rimasto isolato. Perché lo hanno lasciato, visto che è caduto, isolato? È giusto che chi si è reso responsabile della violenza venga perseguito, tenendo presente che se alcuni colpivano il malcapitato altri, cercavano di fermarli e lo hanno aiutato ad alzarsi ed andare, senza il loro intervento sarebbe potuto finire in modo irrimediabile!

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound. Nella foto: i fiori posti al Dolmen, il monumento a ricordo dei partigiani caduti durante la Resistenza contro i nazifascisti

Anche qui, un ricordo di Pasolini, quando affermava, nello scontro tra polizia e studenti, di stare con i poliziotti. “Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti! Perché i poliziotti sono figli di poveri”. Mi è profondamente e sinceramente dispiaciuto, che un militare, un lavoratore delegato all’ordine pubblico, nell’esercizio dei propri compiti, si sia fatto male, gli abbiano fatto male, colpendolo mentre era a terra, caduto. Sarebbe bastato poco ad evitarlo. Bastava che qualcuno avesse detto che la manifestazione era terminata a Piazza Sant’Antonino, saremmo andati tutti via, sarebbero rimasti completamente isolati quei quattro facinorosi delle prime file… e sarebbero stati costretti anche loro a lasciare la Piazza! Poi… non ho capito, se la manifestazione si sarebbe dovuta concludere in Piazza Sant’Antonino, come mai si è permesso di andare fino a Piazza Cavalli e percorrere, per ben due volte via XX Settembre? Le vie centrali erano piene di gente ed i negozi erano rimasti aperti: non è successo nulla! Vuol dire che la totalità del corteo non aveva nessuna intenzione di creare tafferugli, l’unica volontà chiaramente espressa era quella di manifestare pacificamente, lo testimonia la presenza nel corteo di mamme e bambini. Pasolini diceva, schierandosi sempre da parte della Polizia, guardateli come li vestono, “con quella stoffa ruvida che puzza di rancio fureria e popolo”. I tempi sono cambiati, sono cambiati anche gli abiti e le divise, credo non sia cambiato “lo stato psicologico cui sono ridotti”, se guardiamo infatti le loro divise in assetto antisommossa, credo che anch’io sarei nella loro medesima condizione psicologica, in certi particolari situazioni, “l’essere odiati fa odiare”.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

Quell’incidente non si sarebbe dovuto verificare, perché se è vero che il corteo ha cercato di cambiare percorso, ha sbagliato chi quei manifestanti guidava (o non ha voluto guidare). Allora sì, viene naturale dire che quattro scappellotti ci sarebbero stati bene, per fare rientrare i ragazzi delle prime file. Ci sarebbero voluti quei genitori che avevano manifestato pacificamente la mattina, in fondo sarebbe bastato poco! La politica dei nostri politicanti ha sbagliato ancora una volta, ha diviso le generazioni, non ha saputo trasmettere valori e creare legami. Il fascismo si combatte uniti, vecchi e giovani, uomini e donne, poliziotti e manifestanti, due manifestazioni di settecento persone l’una sarebbe diventata una sola, imponente di duemila partecipanti. Il fascismo prima che nelle piazze si combatte nelle nostre case, trasmettendo valori, creando legami.

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound. Nella foto: tra i partecipanti l’ex Sindaco Paolo Dosi

Intorno a questo episodio, vedo molto conformismo. Frasi fatte, soprattutto di chi non c’era. Speculazione politica di tanti partiti che sperano di raccogliere consenso da un episodio che dovrebbe farli tacere e… riflettere seriamente!

Se è vero, e lo è, che mentre discutiamo e ci dividiamo, continuano a proliferare le sedi di CasaPound, allora si potrebbe dire, a malincuore, perfino dolorosamente, con Guido Ceronetti: “C’è molta agitazione, ma le idee sono sbiadite e poche. Mentre le bambine schiamazzano i lupi hanno già fatto tutto”.
Carmelo Sciascia

Piacenza, 10 febbraio 2018, il pacifico corteo promosso dall’Anpi in mattinata per protesta contro l’apertura di una sede di Casa Pound.

 

Piacenza: ieri due cortei antifascisti. Uno di pace per la democrazia. L’altro di ricerca dello scontro. Nelle parole di Claudio Malacalza.

Piacenza, 10 febbraio 2018. Il pacifico corteo della mattinata contro tutti i fascismi (e soprattutto per protestare contro l’apertura di una sede di Casapound nella città Medaglia d’oro della Resistenza) voluto da Anpi, sinistra democratica, sindacati, associazioni. Anche in polemica con il corteo antagonista che nel pomeriggio dopo aver che gli organizzatori hanno cercato deliberatamente lo scontro contro la Polizia ha picchiato, infierito e ferito un Carabiniere caduto a terra. Un fatto che ha permesso al centrodestra di scatenare la polemica svimuendo il messaggio proposto dal corteo pacifico e democratico della mattina.

“Sono triste e preoccupato. Nella mia vita le scene di ieri a Piacenza le ho viste e vissute altre volte e so come va a finire: innescano sempre un clima d’odio e di contrapposizione, quando oggi ci sarebbe bisogno di coesione e di unità a difesa dei valori dell’ antifascismo, contro xenofobia e razzismo. La cosa gravissima di ieri a pc e’ che si preso a sprangate una persona ( prima di tutto ) a terra presa in ostaggio per un errore gravissimo di posizionamento da parte delle forze dell’ordine. Chi ha compiuto questo atto con una violenza inaudita , che non avevo Mai visto prima, va punito severamente affinché si ritorni a garantire la possibilità per tutti di poter manifestare, anche in modo duro ma con rispetto dei diritti degli altri, per tutto quello che ritengono giusto lottare”.

Claudio Malacalza, sindacalista CGIL

Piacenza, 10 febbraio 2018. Contro tutti i fascismi: no spranghe, no bastoni, no visi coperti. Bandiere di pace e palloncini colorati.

Piacenza, 10 febbraio 2018. Contro tutte i fascismi e le dittature: non è più tempo delle armi ma di rose d’omaggio ai caduti per la nostra libertà.

“Confini”, la mostra fotografica di Claudio Rancati a Borgo Faxhall fino al 7 gennaio

La Città del Vaticano, ufficialmente Stato della Città del Vaticano, comunemente chiamata anche semplicemente Vaticano, o per antonomasia San Pietro, o imprecisamente Santa Sede, è una città Stato indipendente d’Europa.

Il Muro di Berlino era un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania Est per impedire la libera circolazione delle persone da Berlino Ovest al territorio della Germania Est.

Il Vallo di Adriano era un’imponente fortificazione in pietra, fatta costruire dall’imperatore romano Adriano nella prima metà del II secolo d.C.che segnava il confine tra la provincia romana della Britannia e la Caledonia.

La Peace Lines sono una serie di muri di separazione situati in Irlanda del Nord, soprattutto nella città di Belfast e di Derry. Hanno una lunghessa variabile e separano le zone in cui risiedono i cattolici da quelle in cui risiedono i protestanti.

La mostra “Confini” con le immagini in bianco e nero immortalate da Claudio Rancati è promossa dall’Associazione Piacenza Cultura e Sport a Borgo Faxhall al 1° piano. Visitabile fino al 7 gennaio negli orari di apertura del Centro Commerciale.

Cronaca di un giorno a Cerignale, 725 m s.l.m., Alta Val Trebbia

Merita decisamente l’immagine di Dalila pensierosa che si chiede “ma dove mi hai portata?”. Semplice, a Cerignale, piccolo Comune dell’Alta Val Trebbia, 127 abitanti, 725 m s.l.m., situato in una conca boscosa sulle pendici del monte delle Tane.

Piccolo borgo a vocazione contadina, messo a ferro e fuoco dai nazifascisti nell’agosto 1944 nel corso del grande rastrellamento lanciato contro i partigiani, particolarmente valorizzato da un Sindaco, Massimo Castelli, pieno d’energia ed inventiva capace di valorizzare la montagna richiamando un turismo sia stanziale che di passaggio.

Una “Transumanza” di libri e lettori l’interessante tre giorni proposta per iniziativa comunale in collaborazione con due librerie piacentine ed una casa editrice bobbiese, per sottolineare che montagna, cultura contadina e cultura possono andare a braccetto attirando i soliti divoratori di carta stampata (io e Dalila in primis).

Ovviamente, dopo i libri, d’obbligo ammirare alcune opere dedicate alla volontà di pace e, in questo caso, ecco la FOnte di Francesco dedicata allo spirito di fratellanza francescano (cosa che non è certo esclusiva di Beppe Grillo e del suo Movimento).

Interessantissimo anche ammirare antichi strumenti agricoli collocati nelle strade del paese che di fatto costituiscono un vero e proprio “Museo a cielo aperto”.

Un a/traversamento, quello delle vie del paese, di estremo interesse e curiosità con apparizioni a sorpresa, letteralmente di tutto un pò tanto da rendere impossibile una rendicontazione completa: per meglio capire non resta che ‘fare un salto’ ed è questo un invito rivolto a tutti quanti possono, ora arrivando da Piacenza, ora da Genova o appunto intraprendere una ‘transumanza’ che, partendo da Genova, arrivi fino a Piacenza con sosta obbligata.

E se subentra la stanchezza tra una via e l’altra? No problem! Il Comune ha ben pensato di sistemare pacnhine aduse alla bisogna.

Senza peraltro tralasciare il rifacimento dell’antico lavatoio utile al transitante per calmare la calura e dissetarsi.

Per tacer della piazzetta del pane quotidiano, straordinaria realizzazione a disposizione per chi voglia cimentarsi con l’arte del far il pane come usava ai tempi dei nostri nonni.

Oppure, più placidamente, non resta che una sosta d’obbligo all’albergo ristorante Del Pino, difesi dal sole dalla pergola carica di magnifici grappoli d’uva a gustare antipasto d’ottimo salume e zucchine fritte.

Ma attenzione a moderare i piatti in arrivo. Seguono i primi che qui chiamano “pin” (forse in onore all’albergo?) cui s’aggiungono tagliolini verdi coi funghi, con Dalila in estasi nell’ammirare l’anziana ‘radzdura’ (88 anni), la signora Teresa, mamma del proprietario, a ‘tirare’ la pasta.

Ovviamente, dopo cotanto ben di Dio, come farcela ad accettare anche lo straordinario piatto che viene proposto, una fumante porzione di cinghiale in umido con polenta? Impossibile, ovviamente per cui non resta che rinviare ad altra occasione, ripromettendosi un ritorno magari settembrino. Senza però trascurare un passaggio alla ‘bottega della Bruna’, altro risultato dell’impegno del Sindaco riuscito ad evitare la chiusura del negozio d’alimentari che avrebbe messo in forte difficoltà la piccola comunità specie nei mesi invernali (il paese più vicino, Ottone, è a diversi chilometri di distanza). Così, per quanto ci riguarda, oltre all’acquisto del quotidiano, non ci neghiamo un ottimo salame fatto ‘alla piacentina’. Quindi, concludendo, “a presto, piccolo borgo di montagna, a presto Cerignale“.

Com’è Quando Finalmente Piove

Finalmente, dopo i giorni afriKani, piove ‘normale’ ovvero non fa danni e rinfresca tantoché alla sera … si va di ‘surbì’, anolini in brodo (di terza) con aggiunta di vino rosso come usava all’epoca dei nonni, contadini, miei e di Dalila.

Infine, per concludere, uno sguardo dalla finestra. Peccato solo che il temporale sia durato davvero troppo poco (circa 20 minuti). Vero che ha rinfrescato  ma non ha rimpinguato i livelli dei pozzi e tanto meno dissetato terre e colture. Speriamo ci riprovi.