“La piuma sul baratro”, a Piacenza 25 ore di poesia: un onore essere invitato

Sono più di 100 i poeti che, a partire dalle ore 21 di sabato 13 ottobre e fino alle 22 di domenica 14, si susseguiranno senza intterruzione, all’insegna del Realismo Terminale, la corrente poetica promossa da Guido Oldani, con letture di poesie, proprie o di poeti famosi.  25 ore di poesia per affermare il bisogno e la scelta di un mondo ancora capace di sognare.

Per quanto mi riguarda, un onore affacciarmi a Palazzo Farnese e declinare i miei racconti in versi, dedicati in questo caso alla realtà di questi giorni nei quali abbiamo tanto bisogno di solidarietà, di accoglienza, di rifiuto della violenza di fronte a quelli che sono i veri nuovi poveri.

Ne riparleremo ma, nell’attesa, grazie per l’invito, Massimo Silvotti.

Festa della Cipolla a Roncarolo di Caorso dal 15 al 17 settembre con il ricordo dell’eccidio del settembre 1944 alla Cascina Baracca

Festa della Cipolla (ovvero Festa dell’alito leggero), dal 15 al 17 settembre 2018 a Roncarolo di Caorso, a 2 passi dal Po. Il tradizionale evento provinciale giunto alla 12^ edizione, organizzato dal Circolo Anspi San Lorenzo di Roncarolo di Caorso propone stand gastronomici con piatti tipici a base di cipolla, salumi, torte, danze, esposizione di macchine per la coltivazione della cipolla e tante iniziative collaterali.

Sabato 15 settembre alle 20,15 esibizione di ballo con Punto Danza Piacenza e alle 21,00 si balla con l’orchestra Renzo e i Menestrelli.

Domenica 16 settembre dal mattino:

bancarelle con prodotti enogastronomici e di artigianato, vendita cipolle, camminata, pranzo, giro a cavallo con il Circolo Ippico Las Tapas .

Ore 09,00 in occasione del 74° anniversario dell’eccidio della cascina Baracca, si svolgerà una camminata in collaborazione con ANPI. Al rientro alle 11,30 ricordo e commemorazione davanti alla lapide.

La Baracca di Roncarolo, Caorso (PC)

A fine settembre 1944, nel contesto generale dei tentativi di acquisire il controllo delle vie di comunicazione, ad iniziare dagli attraversamenti sul Po, viene messo in atto da parte di truppe miste italo-tedesche, al comando del Maresciallo SS della sede di Cremona un vasto rastrellamento nella zona di Roncarolo-Caorso (territori di Muradolo, Roncarolo, Caorso, Pontenure e Monticelli), avente come obiettivo primario la cattura del nucleo SAP raccoltosi attorno al Colonnello Minetti che aveva la propria base operativa alla “Baracca”. Al rastrellamento parteciparono 2 plotoni di SS di Cremona, 31 uomini e un ufficiale della GNR e della Brigata Nera di Piacenza “Pippo Astorri” al comando del capitano Renato Barrera, guidati da un ragazzo di 17 anni, poi processato come delatore e spia.

Nonostante una ragazza del posto riesca ad avvisare dell’arrivo dei rastrellatori e a consentire ai sapisti di mettersi in salvo, tre sospetti vengono immediatamente passati per le armi, la “Baracca” è data alle fiamme dopo aver asportato radiotrasmittente, materiali sovversivi e, dalla casa del colonnello e della moglie, catturati dopo poco, quadri e suppellettili quali “diritto di saccheggio”. Sono arrestati 46-60 civili: 4 verranno inviati ai Campi di concentramento in Germania. Tra di loro Fulco Marchesi, l’anziano agricoltore possidente che sosteneva economicamente i sappisti, subirà una morte atroce a Gusen (Mauthausen). Il parroco di Roncarolo, don Francesco Chiesa e la madre di un partigiano verranno trattenuti in prigione a Piacenza per qualche mese. Il responsabile delle truppe fasciste dei rastrellatori dichiara che: “il comportamento dei legionari fu veramente encomiabile sotto ogni rapporto tanto che si meritarono lo spontaneo e sincero elogio dell’Ufficiale germanico che mi fece tradurre le sue espressioni di compiacimento” .

ore 10,00 Santa Messa a Roncarolo

ore 12,30 Apertura stand gastronomici a pranzo e a cena

ore 16,00 Torneo di tiro alla fune a squadre e giochi campestri per i bambini

ore 21,00 danze con l’orchestra Roberto Polisano.

Lunedì  17 settembre  Serata a scopo benefico a favore di Associazioni operanti nell’assistenza ai malati

ore 21,00 danze con l’orchestra Angelo Caravaggio.

foto circolo anspi san lorenzo

“La pianta della vita: la cannabis”: a settembre Piacenza risponde a quelli della Lega e del convegno ‘l’erba della morte’

Dopo “L’erba della morte”, la “Pianta della vita”. Piacenza sta diventando il centro del confronto sull’utilizzo della cannabis.
Dopo l’accesissimo confronto di fine luglio al convegno organizzato dal Comune di Piacenza su iniziativa di assessori e consiglieri della Lega, intitolato proprio “Cannabis: l’erba della morte”, è previsto per sabato primo settembre un contro-appuntamento: “La pianta della vita: la cannabis”, proposto dal neonato comitato Cannabis&Cultura, in collaborazione con l’Associazione FreeWeed di Milano. “Un convegno informativo – spiegano i promotori – aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso gratuito”. Appuntamento al salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza, con inizio previsto per le 19.00.

“Il titolo non è stato scelto a caso – sottolineano gli organizzatori -, attorno alla Cannabis si stanno svolgendo numerose ricerche. La sua attività di neuroprotezione, i suoi impatti sull’ippocampo animale e i molteplici usi che l’uomo ha fatto della canapa, sin dall’antichità, rendono la Cannabis una delle piante più versatili e interessanti per l’essere umano. Come fibra, alimento e per la filosofia riflessiva e pacificante che porta con sé. Senza dimenticare le azioni terapeutiche sia di contrasto in un gran  numero di malattie degenerative sia nel campo della “medicina del dolore”.

Dunque non solo contrasto all’iniziativa della Lega già accusata di scarsa scientificità  e per questo fortemente contestata per le sue caratteristiche di disinformazione finalizzata a generare paura derivante da scarsa conoscenza. Questo evento ha dunque, tra i suoi obiettivi, quello di far aumentare nella cittadinanza piacentina una coscienza critica su temi troppo spesso politicamente strumentalizzati.

“La diffusione di informazioni, confronti e dibattiti speriamo possano creare un dibattito costruttivo e propositivo, basato su evidenze scientifiche e non su moralismi volti a enfatizzare gli aspetti negativi senza tener conto dei molteplici usi, utilizzi e proprietà della Cannabis. Questi preconcetti, in Italia, hanno prodotto norme del tutto inadatte sia per quanto riguarda la tutela della società (sotto gli aspetti economico e sanitari) sia per quel che concerne la tutela dei consumatori.

L’iniziativa  è aperta a tutti, con la possibilità di intervenire, non solo con domande dal pubblico, ma anche come testimonianze inerenti al tema”.

Per proporre un proprio intervento: [email protected]

Alberto Esse, colpevole di lancio di bolle di sapone (a significare il vuoto di evidenza scientifica del convegno di fine luglio sull’erba della morte voluto da assessori e consiglieri della Lega), viene energicamente allontanato dal servizio d’ordine

 

Piacenza, Auditorium Sant’Ilario, ore 17.30: convegno Slot Free

Apertura lavori: Luca Zandonella, Assessore alla Sicurezza e Giovani
Moderatore: Federico Lacche, Direttore responsabile di Libera Radio – Voci contro le mafie: l’EmiliaRomagna dopo il processo Black Monkey

Intervengono:
Giulia Migneco, Responsabile Ufficio stampa di Avviso Pubblico e autrice di “Lose for Life. Come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo”
Gessica Monticelli, Ricercatrice per enti pubblici e privati: le ricerche svolte dal Coordinamento piacentino di Libera per il comune di Piacenza
Paolo Mancioppo, Assessore al Commercio: presentazione della mappatura della città
Liceo G. M. Colombini: Presentazione dei dati dell’indagine sulla percezione del gioco d’azzardo fra i giovani di Piacenza
Matteo Zangrandi: Esperto in comunicazione
con Antonella Liotti: Referente coordinamento di Piacenza di Libera: presentazione del video “Felici di essere Slot Free”
Intervento di un rappresentante dell’Associazione Giocatori Anonimi

30 MAGGIO, ore 20.00
@LO FAI HAND MADE BAR
Cena slot free con prodotti Libera Terra

4 GIUGNO, ore 10.00
@LICEO G. M. COLOMBINI
Apertura lavori: Luca Zandonella, Assessore alla Sicurezza e Giovani Incontro con
Toni Mira, giornalista per Avvenire

Presentazione dei dati dell’indagine sulla percezione del gioco d’azzardo fra i giovani di Piacenza, a cura degli studenti del Liceo G.M. Colombini

“Alpini di Fiorenzuola, storia del gruppo A.N.A. 1948/2018”, presentazione del libro di Augusto Bottioni sabato ore 9,30 al Cinema Capitol di Fiorenzuola

Sabato 19 maggio, ore 9,30 al Cinema Capitol di Fiorenzuola d’Arda, Augusto Bottioni (ex assessore alla cultura della città sulla via Emilia) presenta la sua ultima pubblicazione, il libro “ALPINI DI FIORENZUOLA – La storia del Gruppo ANA – 1948/2018”. Verrà proiettata una selezione del fil “Maciste Alpino” girato nel 1916. A seguire inaugurazione di una mostra tematica presso il Centro Aldo Braibanti (Ex Macello). – fotografie della Festa Granda del 1969.

Da nativo Fiorenzuolano ‘emigrato’ nel capoluogo Piacenza, come ex caporale alpino alla S.M.A.L.P. di Aosta, non posso che plaudire all’iniziativa letteraria (e fotografica) dell’amico Augusto.

 

Presentazione del libro “Gropparello, grande guerra e dopoguerra” di Luigi Montanari

Riportiamo l’annuncio del dottor Filippo Lombardi, curatore della collana ‘Piacenza in grigioverde‘:

Sono passati diversi mesi dalla presentazione dell’ultimo volume, ma non si è rimasti con le mani in mano e ci aspettano due mesi veramente densi di impegni.
La collana si espande, sono stati reclutati nuovi autori e ci si rivolge alla provincia, con la prossima uscita di tre volumi dedicati alle vicende di Gropparello, Carpaneto e Borgonovo negli anni della Grande Guerra.
Si comincia giovedì 17 maggio, alle 21 a Gropparello, dove sarà presentato il volume “Gropparello, Grande Guerra e dopoguerra” di Luigi Montanari. Un volume che, come dice il titolo, oltre al periodo bellico affronta anche i primi anni di pace.
Si va quindi dalla assistenza alle famiglie dei richiamati a episodi di cronaca come la caccia ai disertori fra i boschi di Obolo, dalla ricerca sui caduti fino a fatti come la guerra alla “repubblica bolscevica di Rustigazzo” condotta dai primi fascisti.
Luigi Montanari è persona nota agli appassionati di storia locale: fra gli autori di “La Primogenita e i suoi Garibaldini”, ha già scritto “Guerra e pace. Carpaneto 1944-45” e “Terra, acqua e lavoro. Storia del Comune di Carpaneto Piacentino 1800 – 1970”. Pubblica su “L’Urtiga – quaderni di cultura piacentina” ed è socio dell’Istituto per la Storia del Risorgimento.
Appuntamento quindi giovedì 17 maggio a Gropparello.

Truppe in partenza per il fronte (da www.gracpiacenza.com)

“Parole e colori in libertà”, mostra dedicata agli animali a Cortemaggiore

In questo mese le sale dell’Hostaria in piazza Patrioti 4 a Cortemaggiore (Pc) ospiteranno le opere realizzate dai bambini di asilo e scuole primarie! Evento realizzato con la collaborazione dei prof. Carla Maffini e Giancarlo Nanni.

Iniziativa degna di grande attenzione poiché ispirata dalla volontà di avvicinare i ragazzini all’arte, allo sviluppo della fantasia attraverso la rappresentazione della realtà attraverso la ‘costruzione’ di immagini.

Così, ora e sempre, la fantasia al potere.

“I Misteri della Cattedrale. Meraviglie nel labirinto del sapere”, a Piacenza dal 7 aprile

Piacenza, Cattedrale  di S. Maria Assunta e S. Giustina, 7 aprile – 7 luglio 2018.
Dopo il successo di Guercino a Piacenza, che ha visto nel 2017 oltre 100.000 persone salire all’interno della cupola per ammirare gli affreschi del famoso pittore seicentesco, il Duomo di Piacenza ritorna ad essere il fulcro della vita culturale piacentina. L’iniziativa, quasi n contemporanea con l’ascesa organizzata dalla Banca di Piacenza nella basilica di S. Maria di Campagna affrescata nel ‘500 dal Pordenone (4 marzo – 10 giugno). è promossa dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, il Comune di Piacenza e l’Archivio di Stato di Piacenza, col sostegno della Regione Emilia-Romagna, della Camera di Commercio di Piacenza e di Crèdit Agricole. Essa comprende un nuovo allestimento del Museo della Cattedrale integrato in uno straordinario percorso permanente di salita che conduce fino alla cupola, stavolta interamente percorribile. Non solo, è apprestata anche una mostra documentaria straordinaria che fino a luglio, attraverso suggestivi documenti, mette in luce l’importanza rivestita nel Medioevo da Piacenza quale vivace polo culturale e crocevia europeo.

IL PERCORSO DELLA MOSTRA

Kronos – Museo della Cattedrale si presenterà con un nuovo allestimento, con un ingresso autonomo da via Prevostura, che permetterà di accedere, per la prima volta, dai giardini sul retro delle absidi della Cattedrale. Ad accogliere i visitatori ci sarà la proiezione di un video che racconterà la storia del complesso vescovile piacentino dal IV sec. fino alla costruzione dell’attuale cattedrale. La sala delle sculture, quella degli argenti e quella delle suppellettili lignee faranno da introduzione alla piccola pinacoteca in cui saranno conservate alcune preziose pale d’altare, come I diecimila martiri crocifissi di Elisabetta Sirani, La Madonna dello Zitto di Giovanni Battista Tagliasacchi, Morte di San Francesco Saverio di Robert De Longe, il San Gerolamo e l’angelo di Guido Reni in dialogo con uno straordinario Achrome di Piero Manzoni della collezione MCM Mazzolini. Da qui, inizierà il percorso verso la cupola del Guercino.
Nell’anticamera delle sagrestie superiori, un video, con un’intervista a Valerio Massimo Manfredi, introdurrà alle cinque sezioni della mostra dei codici. 

La mostra è parzialmente allestita entro spazi segreti della cattedrale, una sorta di labirinto  medievale entro il quale allo sforzo concettuale del comprendere si aggiunge quello fisico di esplorare luoghi mirabili da secoli dimenticati, ora abitati da codici e documenti. Nell’anticamera delle sacrestie superiori, un’intervista a Valerio Massimo Manfredi, testimone d’eccezione dell’evento, introduce alle cinque sezioni della mostra. La prima tappa è nella sala dell’Archivio Storico Capitolare del Duomo che sormonta la cappella del battistero e che ospita la sezione musicale della mostra in cui è possibile ascoltare brani dal Codice 65 o Libro del Maestro. La visita alle restanti sezioni continua nelle sacrestie superiori; qui si potranno ammirare antichi manoscritti provenienti da alcuni dei principali archivi e biblioteche, locali e nazionali. Le cinque sezioni documentano, con testimoni notevoli, la storia civile e religiosa del territorio piacentino nel Medioevo: economia e società, cultura scolastica, liturgia, cultura del clero e fede, vita nella diocesi. Per la prima volta è riunito l’antico archivum, o ciò che ne resta, del Comune di Piacenza, distribuito fra l’Archivio Capitolare della basilica di S. Antonino, sede del libero comune del XII secolo, e l’Archivio di Stato di Piacenza. Così si espongono il Registrum Magnum del Comune (secc. XII-XIV), il Liber Dominici (secc. XIV-XVII), la concordia con il Barbarossa del 1162 e le testimonianze contro il podestà imperiale Arnaldo Barbavara. A illustrare la temperie culturale e religiosa nei secoli prima e dopo il Mille sono visibili: il Salterio di Angilberga (827 d.C.) della Biblioteca Comunale Passerini Landi e il testamento dell’imperatrice (copia del sec. XII) proveniente dall’Archivio di Stato di Parma, il Breve memorationis dell’abate Wala di S. Colombano (Archivio di Stato di Torino), i Sermones de tempore et de sanctis di Folco Scotti dalla Biblioteca Nazionale Braidense, la cronaca del sec. XIV di Martin Polono (Veneranda Biblioteca Ambrosiana), il frammento poetico in volgare “O bella o bella Madonna” di S. Antonino (secc. XII-XIII) e vari codici liturgici dell’Archivio della Cattedrale. Questi ed altri documenti, provenienti anche dagli Archivi Diocesani di Piacenza e di Bobbio, fanno parte di un ricco catalogo, commentato da valenti studiosi del Medioevo piacentino, edito da Skira S.p.A. In un piccolo vano, prima di salire per la visita del Libro del Maestro, è riprodotto uno scriptorium dotato di tutti gli strumenti che i monaci utilizzavano per la produzione dei codici e un video racconta le principali fasi di lavorazione, dalla preparazione della pergamena alla rilegatura finale.

Orari:

Martedì, mercoledì, giovedì 9.00 – 20.00
Venerdì e sabato 9.00 – 23.00
Domenica e festivi 9.00 – 20.00
Lunedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura.
L’ultima partenza accompagnata alla cupola partirà un’ora prima dell’orario di chiusura.
Coloro che sono in possesso del “biglietto completo” devono presentarsi due ore prima dell’orario chiusura

Aperture straordinarie
Nelle date del 25 aprile, 30 aprile, 1 maggio, 2 giugno e 4 luglio (festa di Sant’Antonino, patrono di Piacenza) la mostra osserverà l’orario festivo 9.00 – 20.00