“Il Regime dell’Arte”, la mostra a Cremona ripropone il premio ideato per una proposta d’arte legata al fascismo vinto dal piacentino Ricchetti

Il Premio Cremona è un concorso artistico che si tenne nella città di Cremona dal 1939 al 1941. Venne ideato da Roberto Farinacci con l’intento di favorire il fascismo nella pittura italiana. Farinacci intendeva affermare con questo premio la necessità di un’arte figurativa di immediata comprensione che potesse portare ad una corrente artistica legata al fascismo.

In ascolto, olio su tela, di Luciano Ricchetti

La prima edizione si svolse nel 1939 sui temi: Ascoltando alla radio un discorso del Duce e Stati d’animo creati dal Fascismo.  Il vincitore della prima edizione fu il piacentino Luciano Ricchetti con In ascolto. Per le edizioni seguenti fu lo stesso Mussolini a proporre i temi, che furono:

  • La battaglia del grano (1940)
  • La gioventù italiana del Littorio (1941)
  • Dal sangue la nuova Europa (1942, che non ebbe luogo)

Ascoltando la radio, parla il duce. Olio su tela di Luigi Spaggiari (secondo classificato)

Il concorso ebbe termine con l’inizio della seconda guerra mondiale.

“La nazione è poggiata sulla terra”, 1940, di Bruno Amadio

 

“Dal Giallo al Nero di cronaca”, la prima edizione del Festival del Noir a Piacenza

Buona l’idea di un Festival del Nero (che un tempo si chiamava Giallo, trasformismo del genere) letterario a Piacenza, nella sempre suggestiva location di Palazzo Farnese. Ospiti d’eccellenza, mostre fotografiche e di tavole originali di fumetti ‘targati’ Piacenza (per via della residenza degli autori).

Una due giorni sicuramente interessante alla quale non ho fatto mancare la mia presenza sia pur tardiva (erano le 18 passate della domenica, mentre una cappa di gelo avvolgeva la città e i banchi con libri, fumetti e gadget stavano smantellando).

Del resto avevo un obiettivo predefinito e chiaro: appropriarmi dell’ultimo libro stampato di Giorgio Scerbanenco, un inedito postumo trovato dalla figlia Cecilia e dato alle stampe praticamente 49 anni dopo il decesso del grande maestro del genere che ancora oggi ‘vive’ un successo letterario di primo piano.

Ottime le mostre con le tavole originali di Genzianella (Dampyr) e Freghieri (Hellnoir), i volti del cinema, i luoghi del nero (le immagini delle case protagoniste loro malgrado di efferati delitti che hanno interessato le cronache di questi anni).

Con un’osservazione inevitabile: il vuoto delle enormi stanze della location con immagini e fotografie a riempire le pareti e un grande nulla nello spazio centrale. Un suggerimento per la prossima edizione che tra un anno sicuramente il direttore artistico, Gabriele Dadati, non mancherà di allestire con la collaborazione del neo nominato assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi: riempire gli spazi centrali al limite con qualche sagoma cartonata di personaggi legati al mondo dei fumetti (per esempio: Diabolik, Julia, Kriminal, Satanik, tanto per citarne alcuni) e con pannelli con manifesti e locandine dei principali film del genere (qualcosa del genere mi sembra di ricordare d’averla ammirata qualche anno fa a Pontenure a Villa Raggio) ovvero meglio ancora mettendo nelle sale interne i banchi con libri, fumetti e gadget vari (peraltro evitando così il congelamento dei rappresentanti delle diverse case editrici e librerie piacentine).

Insomma, in altre parole, ben venga l’iniziativa in quanto novità che smuove il sonnolento clima culturale piacentino e arrivederci al 2019 con l’ulteriore auspicio di una ancora maggior attenzione alla cronaca nera piacentina che purtroppo di spunti negli ultimi anni ne offre parecchi con episodi (e richiami letterari da parte di autori e giornalisti locali) che sicuramente meriterebbero uno spazio, una ‘vetrina’ più ampia oltre a quella già riconosciuta nell’ambito del festival del noir a Piacenza prima edizione anno 2018.

 

“Chef per una sera!” a Castell’Arquato: cucini, giochi, ti diverti e vai in tv con Baldassare Scilla

Nella suggestiva location del ristorante ‘Nona Buca’, al Golf Club di Castell’Arquato, tra le ridenti vallate piacentine e la pianura parmigiana, un gioco a squadre tra persone per le quali l’arte culinaria risulta una fondamentale prerogativa. Si indossano i grembiuli e s’inizia ad apparecchiare la tavola per i giurati (tra i quali Dalila) che alla fine emetteranno il loro verdetto. In palio un weeek-end benessere alle Terme Sensoriali di Chianciano. Le iscrizioni sono a numero chiuso per cui occorre affrettarsi. In evidenza l’organizzazione da parte di Baldassare Scilla, natali siciliani ma ormai integrato nella nostra Piacenza, promotore e factotum di un sito straordinario A tavola non s’invecchia mai, com’è com’è (lo si vede in facebook e in You Tube) che lo ha portato addirittura ad essere intervistato da Radio Popolare, 105 piacentini tra i membri e 18.486 sparsi nel globo terraqueo, un vero fenomeno nazionalculinariopopolare. Ogni giorno proposte di manicaretti da leccarsi i baffi ed una simpatia irresistibile.

 

“La piuma sul baratro”, a Piacenza 25 ore di poesia: un onore essere invitato

Sono più di 100 i poeti che, a partire dalle ore 21 di sabato 13 ottobre e fino alle 22 di domenica 14, si susseguiranno senza intterruzione, all’insegna del Realismo Terminale, la corrente poetica promossa da Guido Oldani, con letture di poesie, proprie o di poeti famosi.  25 ore di poesia per affermare il bisogno e la scelta di un mondo ancora capace di sognare.

Per quanto mi riguarda, un onore affacciarmi a Palazzo Farnese e declinare i miei racconti in versi, dedicati in questo caso alla realtà di questi giorni nei quali abbiamo tanto bisogno di solidarietà, di accoglienza, di rifiuto della violenza di fronte a quelli che sono i veri nuovi poveri.

Ne riparleremo ma, nell’attesa, grazie per l’invito, Massimo Silvotti.

Festa della Cipolla a Roncarolo di Caorso dal 15 al 17 settembre con il ricordo dell’eccidio del settembre 1944 alla Cascina Baracca

Festa della Cipolla (ovvero Festa dell’alito leggero), dal 15 al 17 settembre 2018 a Roncarolo di Caorso, a 2 passi dal Po. Il tradizionale evento provinciale giunto alla 12^ edizione, organizzato dal Circolo Anspi San Lorenzo di Roncarolo di Caorso propone stand gastronomici con piatti tipici a base di cipolla, salumi, torte, danze, esposizione di macchine per la coltivazione della cipolla e tante iniziative collaterali.

Sabato 15 settembre alle 20,15 esibizione di ballo con Punto Danza Piacenza e alle 21,00 si balla con l’orchestra Renzo e i Menestrelli.

Domenica 16 settembre dal mattino:

bancarelle con prodotti enogastronomici e di artigianato, vendita cipolle, camminata, pranzo, giro a cavallo con il Circolo Ippico Las Tapas .

Ore 09,00 in occasione del 74° anniversario dell’eccidio della cascina Baracca, si svolgerà una camminata in collaborazione con ANPI. Al rientro alle 11,30 ricordo e commemorazione davanti alla lapide.

La Baracca di Roncarolo, Caorso (PC)

A fine settembre 1944, nel contesto generale dei tentativi di acquisire il controllo delle vie di comunicazione, ad iniziare dagli attraversamenti sul Po, viene messo in atto da parte di truppe miste italo-tedesche, al comando del Maresciallo SS della sede di Cremona un vasto rastrellamento nella zona di Roncarolo-Caorso (territori di Muradolo, Roncarolo, Caorso, Pontenure e Monticelli), avente come obiettivo primario la cattura del nucleo SAP raccoltosi attorno al Colonnello Minetti che aveva la propria base operativa alla “Baracca”. Al rastrellamento parteciparono 2 plotoni di SS di Cremona, 31 uomini e un ufficiale della GNR e della Brigata Nera di Piacenza “Pippo Astorri” al comando del capitano Renato Barrera, guidati da un ragazzo di 17 anni, poi processato come delatore e spia.

Nonostante una ragazza del posto riesca ad avvisare dell’arrivo dei rastrellatori e a consentire ai sapisti di mettersi in salvo, tre sospetti vengono immediatamente passati per le armi, la “Baracca” è data alle fiamme dopo aver asportato radiotrasmittente, materiali sovversivi e, dalla casa del colonnello e della moglie, catturati dopo poco, quadri e suppellettili quali “diritto di saccheggio”. Sono arrestati 46-60 civili: 4 verranno inviati ai Campi di concentramento in Germania. Tra di loro Fulco Marchesi, l’anziano agricoltore possidente che sosteneva economicamente i sappisti, subirà una morte atroce a Gusen (Mauthausen). Il parroco di Roncarolo, don Francesco Chiesa e la madre di un partigiano verranno trattenuti in prigione a Piacenza per qualche mese. Il responsabile delle truppe fasciste dei rastrellatori dichiara che: “il comportamento dei legionari fu veramente encomiabile sotto ogni rapporto tanto che si meritarono lo spontaneo e sincero elogio dell’Ufficiale germanico che mi fece tradurre le sue espressioni di compiacimento” .

ore 10,00 Santa Messa a Roncarolo

ore 12,30 Apertura stand gastronomici a pranzo e a cena

ore 16,00 Torneo di tiro alla fune a squadre e giochi campestri per i bambini

ore 21,00 danze con l’orchestra Roberto Polisano.

Lunedì  17 settembre  Serata a scopo benefico a favore di Associazioni operanti nell’assistenza ai malati

ore 21,00 danze con l’orchestra Angelo Caravaggio.

foto circolo anspi san lorenzo

“La pianta della vita: la cannabis”: a settembre Piacenza risponde a quelli della Lega e del convegno ‘l’erba della morte’

Dopo “L’erba della morte”, la “Pianta della vita”. Piacenza sta diventando il centro del confronto sull’utilizzo della cannabis.
Dopo l’accesissimo confronto di fine luglio al convegno organizzato dal Comune di Piacenza su iniziativa di assessori e consiglieri della Lega, intitolato proprio “Cannabis: l’erba della morte”, è previsto per sabato primo settembre un contro-appuntamento: “La pianta della vita: la cannabis”, proposto dal neonato comitato Cannabis&Cultura, in collaborazione con l’Associazione FreeWeed di Milano. “Un convegno informativo – spiegano i promotori – aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso gratuito”. Appuntamento al salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza, con inizio previsto per le 19.00.

“Il titolo non è stato scelto a caso – sottolineano gli organizzatori -, attorno alla Cannabis si stanno svolgendo numerose ricerche. La sua attività di neuroprotezione, i suoi impatti sull’ippocampo animale e i molteplici usi che l’uomo ha fatto della canapa, sin dall’antichità, rendono la Cannabis una delle piante più versatili e interessanti per l’essere umano. Come fibra, alimento e per la filosofia riflessiva e pacificante che porta con sé. Senza dimenticare le azioni terapeutiche sia di contrasto in un gran  numero di malattie degenerative sia nel campo della “medicina del dolore”.

Dunque non solo contrasto all’iniziativa della Lega già accusata di scarsa scientificità  e per questo fortemente contestata per le sue caratteristiche di disinformazione finalizzata a generare paura derivante da scarsa conoscenza. Questo evento ha dunque, tra i suoi obiettivi, quello di far aumentare nella cittadinanza piacentina una coscienza critica su temi troppo spesso politicamente strumentalizzati.

“La diffusione di informazioni, confronti e dibattiti speriamo possano creare un dibattito costruttivo e propositivo, basato su evidenze scientifiche e non su moralismi volti a enfatizzare gli aspetti negativi senza tener conto dei molteplici usi, utilizzi e proprietà della Cannabis. Questi preconcetti, in Italia, hanno prodotto norme del tutto inadatte sia per quanto riguarda la tutela della società (sotto gli aspetti economico e sanitari) sia per quel che concerne la tutela dei consumatori.

L’iniziativa  è aperta a tutti, con la possibilità di intervenire, non solo con domande dal pubblico, ma anche come testimonianze inerenti al tema”.

Per proporre un proprio intervento: [email protected]

Alberto Esse, colpevole di lancio di bolle di sapone (a significare il vuoto di evidenza scientifica del convegno di fine luglio sull’erba della morte voluto da assessori e consiglieri della Lega), viene energicamente allontanato dal servizio d’ordine

 

Piacenza, Auditorium Sant’Ilario, ore 17.30: convegno Slot Free

Apertura lavori: Luca Zandonella, Assessore alla Sicurezza e Giovani
Moderatore: Federico Lacche, Direttore responsabile di Libera Radio – Voci contro le mafie: l’EmiliaRomagna dopo il processo Black Monkey

Intervengono:
Giulia Migneco, Responsabile Ufficio stampa di Avviso Pubblico e autrice di “Lose for Life. Come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo”
Gessica Monticelli, Ricercatrice per enti pubblici e privati: le ricerche svolte dal Coordinamento piacentino di Libera per il comune di Piacenza
Paolo Mancioppo, Assessore al Commercio: presentazione della mappatura della città
Liceo G. M. Colombini: Presentazione dei dati dell’indagine sulla percezione del gioco d’azzardo fra i giovani di Piacenza
Matteo Zangrandi: Esperto in comunicazione
con Antonella Liotti: Referente coordinamento di Piacenza di Libera: presentazione del video “Felici di essere Slot Free”
Intervento di un rappresentante dell’Associazione Giocatori Anonimi

30 MAGGIO, ore 20.00
@LO FAI HAND MADE BAR
Cena slot free con prodotti Libera Terra

4 GIUGNO, ore 10.00
@LICEO G. M. COLOMBINI
Apertura lavori: Luca Zandonella, Assessore alla Sicurezza e Giovani Incontro con
Toni Mira, giornalista per Avvenire

Presentazione dei dati dell’indagine sulla percezione del gioco d’azzardo fra i giovani di Piacenza, a cura degli studenti del Liceo G.M. Colombini

“Alpini di Fiorenzuola, storia del gruppo A.N.A. 1948/2018”, presentazione del libro di Augusto Bottioni sabato ore 9,30 al Cinema Capitol di Fiorenzuola

Sabato 19 maggio, ore 9,30 al Cinema Capitol di Fiorenzuola d’Arda, Augusto Bottioni (ex assessore alla cultura della città sulla via Emilia) presenta la sua ultima pubblicazione, il libro “ALPINI DI FIORENZUOLA – La storia del Gruppo ANA – 1948/2018”. Verrà proiettata una selezione del fil “Maciste Alpino” girato nel 1916. A seguire inaugurazione di una mostra tematica presso il Centro Aldo Braibanti (Ex Macello). – fotografie della Festa Granda del 1969.

Da nativo Fiorenzuolano ‘emigrato’ nel capoluogo Piacenza, come ex caporale alpino alla S.M.A.L.P. di Aosta, non posso che plaudire all’iniziativa letteraria (e fotografica) dell’amico Augusto.