Biografia

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148680_1731340203750_7826687_nE sulla ricca Costa Azzurra, risalendo dalla spiaggia libera, chiedevamo se ci fosse un locale per ballare. Certo, risposero due ragazze, “ma vestiti così non vi fanno entrare“, Cannes e Nizza, 1977

Indice

1.0  Le origini
1.1  Storia di periferia

2.0  L’impegno politico
2.1  Giornalismo e militanza socialista
2.2  Gli anni Ottanta
2.3  ”’Non abbiamo padroni nella vita, non li avremo nel partito: Craxi addio”’
2.4  Dal silenzio per Mani Pulite a Sinistra e Libertà

3.0  Scrivere per liberamente comunicare
3.1  Dalla militanza politica alla poesia sociale
3.2  Il primo libro poetico pargol del cor
3.3  “Doctor Arzy’s poetical folk band with a dream, a dream of peace”
3.4  “ArtInsieme: pace, musica, colori, poesia”
3.5  No al nucleare

1.1   Storia di periferia

Claudio Arzani nasce a Fiorenzuola d’Arda dai genitori Fabio, ferroviere, e Maria Signaroldi, d’origini contadine. Nel 1956 il trasferimento a Piacenza, in frazione Sant’Antonio e successivamente in zona periferica di nuova edificazione fuori mura, le attuali via Campi e viale Dante. Frequenta l’Istituto Romagnosi (ragioneria) tra il 1968 e il 1973 distinguendosi per la partecipazione alle lotte del Movimento Studentesco che, a Piacenza, esplodono a partire dall’autunno del 1970, fatto che comporta un richiamo formale del padre [in quanto dipendente dello Stato] da parte della locale Questura. Conseguita la maturità, dopo un anno di lavori vari come impiegato, parte per il servizio di leva come soldato semplice avendo rifiutato l’iscrizione al corso per graduati. Alpino a Cuneo prima e Aosta poi, non riuscirà ad evitare i gradi di caporale. Al termine della naja si iscrive all’Università e, stante lo scioglimento dello P.S.I.U.P., al Partito Socialista Italiano e alla Federazione Giovanile Socialista della quale diventa segretario provinciale nel 1977.

2.1   Giornalismo e militanza socialista

Droga, nucleare, ordine pubblico, diritti civili, partecipazione diretta. Sono questi i temi di maggior impegno con posizioni che spesso pongono la sua attività ai margini degli orientamenti prevalenti nel Paese e in qualche caso agli estremi nello stesso Partito Socialista. Vicino alle posizioni della sinistra di Riccardo Lombardi, non esita nel 1978 nella scelta della doppia iscrizione aderendo al Partito Radicale di Marco Pannella mentre mantiene costanti confronti con l’estrema sinistra e il Movimento Lavoratori per il Socialismo in particolare. Posizioni rapportate ad una scelta di alternativa di sinistra che meriteranno pubbliche accuse di voler “cavalcare la tigre dell’estremismo” da parte della Federazione del P.C.I. all’epoca impegnata nella ricerca del compromesso storico con la Democrazia Cristiana. Sono questi gli anni dei primi passi nel campo del giornalismo (diventa redattore del periodico mensile L’Opinione Socialista di Piacenza) e delle prime espressioni poetiche in versi nel solco della poesia sociale.

2.2   Gli anni Ottanta

Laureato in giurisprudenza presso l’Università Statale di Parma (1981), giornalista pubblicista, collabora con quotidiani locali come Libertà di Piacenza e nazionali come ItaliaOggi e, nel periodo tra il 1986 e il 1989, l’Avanti!, la testata storica del socialismo italiano (in particolare nell’edizione di martedi 3 febbraio 1987 pubblica un servizio a pagina intera sulla “Travagliata storia di Caorso, dove l’atomo è di casa da 20 anni“). Tra il 1988 e il 1989 collabora attivamente con Corriere Padano, all’epoca settimanale a Piacenza e quotidiano a Lodi. Contemporaneamente cresce l’impegno nella Federazione provinciale del P.S.I. che lo vede allinearsi alle posizioni dell’onorevole Michele Achilli, posizioni critiche rispetto al segretario nazionale Bettino Craxi. Dal 1985 ricopre l’incarico di responsabile del settore Diritti Civili nello staff che affianca il segretario provinciale Ivano Tagliaferri, leader negli anni settanta del Movimento Studentesco.

2.3   ”Non abbiamo padroni nella vita, non li avremo nel partito: Craxi addio”’

L’esperienza militante e quella giornalistica si concludono nel 1989, quando anche la Federazione di Piacenza si allinea alle posizioni del segretario nazionale Bettino Craxi. All’esclusione dalle posizioni direttive nel Partito si aggiunge l’esclusione dalla collaborazione con il quotidiano nazionale.
Nel settembre dello stesso anno, anche in base a precedenti esperienze Fiat a Torino e Modena (1981-82), accetta un incarico dirigenziale nell’Asl di Mirandola (Mo) con successivi passaggi a CastelSanGiovanni (1991), Bobbio (1995), Piacenza (1997), attività alle quali si aggiunge, fino al 2011, quella di docente di diritto pubblico nei corsi di laurea infermieristica dell’Università di Parma.

2.4   Dal silenzio per Mani Pulite a Sinistra e Libertà

Per quanto all’impegno politico, dopo un lungo silenzio che accompagna tutto il periodo di Mani Pulite, nel 1996 aderisce al Movimento Laburista di Valdo Spini diventandone portavoce a Piacenza fino alla partecipazione alla fondazione dei Democratici di Sinistra, formazione che, all’insegna del motto “siamo nati socialisti, non moriremo democristiani”, abbandona nel 2006 aderendo al movimento di Fabio Mussi di Sinistra Democratica. Nel 2007, considerando ambigua la posizione di Mussi rispetto all’adesione al P.S.E., partecipa alla Costituzione del Partito Socialista rifondato da Enrico Boselli e, nel 2007, accetta la candidatura per l’elezione alla Camera dei Deputati, con il deludente risultato che le urne registrano per il Partito che fu di Turati, di Pertini, di Nenni. Convinto tuttavia del persistere di un ruolo del socialismo libertario e riformista anche nell’epoca buia di Veltroni, d’Alema e Berlusconi, crede nella possibilità di una formazione collocata alla sinistra del Partito Democratico, partecipa alla costituzione di Sinistra e Libertà ma ritiene ormai conclusa l’esperienza militante.

3.1   Dalla militanza politica alla poesia sociale

Dal punto di vista letterario narrativa e poesia, spesso intrecciate con la sensibilità sociale, sono interessi coltivati in modo sistematico solo a partire dal terzo millennio.
Tra gli anni ottanta e novanta, sull’onda dell’impegno politico e sociale, si segnalano alcune pubblicazioni ma siamo nel campo della saggistica e della manualistica: un saggio sulla legislazione relativa all’uso di sostanze stupefacenti, un manuale sui concorsi in sanità, un pamphlet di appunti di storia del socialismo piacentino (realizzato a quattro mani con il compianto Paolo Molinaroli all’epoca Presidente della FederCoop, attuale Lega delle Cooperative), una guida ai servizi sanitari della montagna dell’appennino piacentino.
Quanto alla narrativa e alla poesia, all’insegna del nemo profeta in patria, tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta raccoglie bocciature e delusioni partecipando a diverse selezioni nella compassata e chiusa provincia di Piacenza che portano ad un lungo silenzio creativo fino al finire degli anni novanta, quando arrivano riconoscimenti, premi e segnalazioni da Cremona, Lodi Vecchio, Napoli Secondigliano, Groppo Ducale, Castellazzo Bormida e dal “Piccolo Mondo Antico”, premio di narrativa ispirato alla figura e all’opera di Giovanni Guareschi.
Fondamentale infine l’incontro con internet. Inizia a fine 2004 la frequenza in particolare dei siti Scrivi.com e Ozoz.it con inserimento nel web di poesie e racconti che raccolgono commenti positivi di maggior respiro territoriale rispetto agli angusti confini della provincia piacentina.

3.2   Il primo libro poetico pargol del cor

Il passaggio alla pubblicazione in cartaceo coincide con l’inserimento nelle antologie poetiche legate al premio “Beato Gaetano Errico” promosso su iniziativa della Casa Madre dei Missionari dei Sacri Cuori (2003 e 2004), con l’editore IlFilo di Roma (antologia multimediale biblioteca dell’inedito – 2004) e nell’antologia autogestita ed autoprodotta con gli autori del sito web Clubdeipoeti (“Briciole di senso”, editore Montedit, 2005), esperienze alle quali si aggiungono frequenti pubblicazioni estive sul quotidiano di Piacenza Libertà tra il 2004 e il 2008.
Nel settembre 2005, infine, la consacrazione letteraria con la stampa per i tipi della società cooperativa editrice Vicolo del Pavone di Piacenza della prima raccolta poetica, “E’ severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate in stazione” con introduzioni di Ivano Tagliaferri, studioso di storia del movimento operaio e di Fausto Chiesa, cultore di storia locale.
Pace, negazione della guerra, giustizia e uguaglianza sociale sono i temi che ispirano il libro affiancandosi a versi più intimisti ove si narra, al modo dei menestrelli cantori, di storie d’amore fuor di riga. Racconti poetici ora in versi ora in prosa spesso ambientati nell’area geografica dove l’autore vive.

3.3   “Doctor Arzy’s poetical folk band with a dream, a dream of peace”

Contenuti che permettono di trascendere dal libro stesso le cui presentazioni si trasformano in breve in spettacoli partecipati e dalla presentazione del libro si passa a performance basate sulla lettura delle poesie ricondotte alle situazioni della cronaca sociale. Nasce un gruppo che ruota attorno ai contenuti dei versi poetici, cui si aggiunge la musica folk di Francesco Bonomini con esibizioni sotto l’egida di una bandiera nera con il simbolo in rosso dei provos olandesi (fate l’amore non la guerra) e il motto “We shall dream for peace”. Tiziana Mezzadri la voce narrante, Francesco Bonomini che esegue ballate folk nordeuropee all’organetto diatonico, Fausto Chiesa che propone riflessioni critico letterarie: così, intorno alla poesia, nasce il gruppo che si esibisce a Piacenza, Castel San Giovanni, alla Casa dei Lavoratori di Castell’Arquato, Piacenza Sant’Ilario, Pavia (2005), Milano, Carpaneto, alla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Gropparello, nelle estati culturali di Pontenure e Carpaneto (2006), alla Festa per l’Unità della sinistra che a Mortizza unisce tutte le formazioni a sinistra del PD (2007).

3.4   “ArtInsieme: pace, musica, colori, poesia”

Segue una pausa di riflessione che porta ad ottobre 2009, quando vede la luce “Vietato attraversare i binari Servirsi del sottopassaggio”, ancora per i tipi dell’editrice Vicolo del Pavone, nuova raccolta di racconti in versi e in prosa, con l’introduzione di Augusto Bottioni, cultore di storia locale e autore di fiabe. Immancabile naturalmente la presenza di Fausto Chiesa che garantisce ancora una volta la prefazione critica. Naturalmente riprendono le peregrinazioni erranti del gruppo al quale si aggiunge Carmelo Sciascia, artista d’origini siciliane trapiantato nel piacentino. Sciascia contribuisce alla performance del gruppo esponendo quadri capaci di interpretare una realtà fatta di ricordi della lontana Trinacria ma anche di inceneritori che svettano sulle rive delle Grande Placido Fiume, il Po. Mentre a Tiziana Mezzadri si alternano Emanuela Schiaffonati e Dalila Ciavattini il gruppo si propone a Piacenza (novembre 2009) e quindi, nel 2010, nella monumentale Villa Braghieri di Castel San Giovanni, nel Ridotto del Teatro Municipale di Fiorenzuola d’Arda, a Piacenza per sostenere la campagna elettorale per l’elezione di Vasco Errani governatore dell’Emilia, nella sede del DopoLavoro Ferroviario ancora a Piacenza, a Gropparello per la Società Operaia di Mutuo Soccorso, con il viaggio che, dopo una lunga pausa, prosegue inarrestabile nel 2011 (rap-presentazioni alla Famiglia Piasinteina e col circolo L’Alternativa a San Giorgio).

3.5   No al nucleare

A latere dei racconti poetici dei due libri dedicati ad un viaggio metaforico ‘sul treno toccato in sorte’, a novembre 2009 viene presentata al Festival delle Letterature di Pescara un’antologia di racconti, “Limite acque sicure”, edita da Noubs edizioni che comprende un racconto ispirato dal disastro di Chernobyl. Ma non basta: il 26 aprile 2010, ad una manifestazione contro il nucleare organizzata dal Partito Democratico a Caorso, il paese di “Arturo”, la più grande centrale nucleare italiana, viene data lettura di Laggiù c’era un mare verde, lirica dedicata al disastro nucleare di Chernobyl.  Un riconoscimento inatteso. E il viaggio continua ancora.

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