Piacenza: arrestati i presidenti della Ricci Oddi e della Banca di Piacenza!

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Appena in tempo! Sei Carabinieri in altra uniforme sono arrivati ed hanno provveduto all’arresto, ultimo disperato tentativo di evitare la chiusura della mostra in corso a Palazzo Galli, in via Mazzini a Piacenza. Una chiusura prevista per domenica 4 giugno riportando in deposito, fuori dalla possibilità di ammirarle, le stupende opere che non trovano spazio nelle pareti della Galleria d’arte Ricci Oddi.

La disfatta della Compagnia del Conte Lando, olio su tela (bozzetto) di Massimo D’Azeglio

Francamente l’attesa era di un incontro con opere, proprio perchè conservate nei depositi della Galleria, diciamo ‘minori‘, non degne di prendere il posto, nemmeno temporaneamente, delle ‘opere prime‘ ammirabili in via San Siro. Mai riflessione si rivelò più errata!

Tempo piovoso, olio su tela di Attilio Pratella

Stupefacente il ‘cast’ degli artisti che si scopre patrimonio della Galleria e che da anni e anni restano chiusi con le loro opere nei sotterranei: da Hayez a Fattori, da Fontanesi a Bruzzi, da Ghittoni a Banti, da Borrani a Michetti, per tacer dei più. In altre parole, una mostra imperdibile e un atto di accusa alla Municipalità incapace oggi come ieri (e si teme domani) di trovare spazi adeguati alla Galleria.

La Serra d’Ivrea veduta dalle Prealpi di Brosso (Canavese), olio su tela di Marco Calderini

Un sincero grazie, dunque, al Direttore della Galleria Maria Grazia Cacopardi e al Presidente del comitato esecutivo della Banca di Piacenza (il Nobil Homo Corrado Sforza Fogliani) per la meritoria iniziativa che purtroppo e nostro malgrado in prossimità della chiusura ci hanno costretto alla denuncia attivando l’azione dei militi dell’Arma ma del resto era doveroso il tentativo di intervento per evitare la follia del ritorno delle opere all’oblio!

Il dispaccio del 9 gennaio 1878, carboncino su carta, di Odoardo Borrani

Non resta che augurarci che la mostra, comunque, anche qualora fallisse il disperato tentativo di evitarne la chiusura, sia stata strumento di sensibilizzazione dell’arcigna Municipalità, delle istituzioni tutte, dell’opinione pubblica e di chiunque altro ne abbia la possibilità, per superare il problema degli spazi dell’arte che, ricordiamolo, dona pace e salute all’anima.

Pastorella con pecore, olio su tela di Stefano Bruzzi

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