“Mi manchi”, libro di Lumturi Plaku, esule albanese, presentato alla Galleria Borgo Faxhall

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Buona la prima, parafrasando il linguaggio del cinema, per la rassegna “Mercoledì ci PIACE a Borgo Faxhall” che ha preso avvio con la presentazione di ‘Mi manchi‘, il racconto di Lumturi Lume Plaku, esule albanese arrivata in Italia nel 1991 in fuga dal sistema dell’ortodossia comunista. 165 pagine, edito dalla casa editrice ‘ADA’ di Tirana interamente nella nostra lingua, racconta di quei giorni quando migliaia di albanesi decisero di fuggire salendo su due grandi navi ed altri natanti più piccoli per sbarcare a Brindisi. Era il 7 marzo 1991 e l’Italia conosceva un fenomeno al quale era assolutamente impreparata e quegli immigrati li ha accolti con molta freddezza.

Lumturi Plaku, per gli amici specie italiani più semplicemente Lume, prolifica autrice di 9 libri di prosa, racconti, fiabe, poesia.

“In quei giorni …
Le sofferenze della mia terra, soffocata da una vita terribile,
spaccavano i cuori, provocando una grande emoraggia
portavano nel mondo le loro sapienze e mestieri
lasciando l’Albania in povertà, malata e distrutta.
Quei giorni …
Erano di febbre, cielo scuro, sole coperte dalle nuvole nere,
piagge di lacrime dappertutto, piangevano i cuori delle mamme,
i bambini per i genitori, le sorelle per i fratelli che scappavano,
piangevano quelli che andavano e tutto quelli che rimanevano”.

Lume, Claudio Arzani che ha condotto la serata, Dalila Ciavattini che con Laura Dametti, Elena Libé, Francesca Molinari si é alternata nella lettura di brani e poesie tratti dal libro.

Oggi, 27 anni dopo, possiamo dire che Lume, come tanti suoi connazionali, si é integrata, ormai le due culture camminano di pari passo come dimostrato proprio dalla decisione di scrivere il libro completamente in italiano mentre sette di quelli precedenti erano nella lingua d’origine ed uno bilingue. Benvenuta tra noi quindi, Lume. Ed é questo il ‘messaggio’ ascoltato mercoledi 15 marzo dove il pubblico, proprio come avrebbe voluto lei, praticamente era quasi esclusivamente composto da italiani. Con un solo rammarico: l’assenza dell’informazione, dal quotidiano locale, Libertà, ai quotidiani on line, comunque riequilibrato dalla presenza, a titolo personale (indice quindi di un grande interesse personale per le vicende di Lume, della giornalista Maria Vittoria Gazzola.

Una presenza speciale del tutto inaspettata: Caterina Certa, poeta in Piacenza

L’ultima annotazione: copie del libro sono a disposizione presso la sede dell’associazione Piacenza Cultura e Sport al 1° piano della Galleria Borgo Faxhall dove tra l’altro ci si ritrova mercoledì 22 sempre alle 18 con la straordinaria presenza di Agostino Zanetti, agronomo, che porterà la testimonianza del viaggio nella Exclusion Zone dell’area di Chernobyl.

Fabio Malusardi, Presidente dell’Associazione Piacenza Cultura e Sport promotrice della rassegna “Mercoledi ci PIACE a Borgo Faxhall”, 7 mercoledi con la letteratura che significa solidarietà e integrazione tra culture conviventi

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