“La gatta rossa”, lirica di ricordi contadini di Germana Sandalo, da “Sentieri d’erba”

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Dal sentiero in salita
felinamente portava sulla strada
la sinuosa grazia dei passi, del pelo fulvo;
la coda ritta, lo sguardo fisso dove lei sapeva.
All’ora tarda del giorno, ogni seraq
inteneriva l’attesa della gatta, e a quel ritorno
si strusciava beata ai piedi del padrone:
qualche boccone cadeva a tante fusa.
Finché, nel consueto abbandono
s’acciambellava soprail focolare
fra la cenere calda del camino.

 

 

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